Israele attacca obiettivi a Beirut. Ira di Teheran: “Stop ai colloqui con gli Usa”

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Israele prosegue la sua offensiva in Libano. Il premier Benjamin Netanyahu ha fatto sapere di aver ordinato all’Idf di attaccare obiettivi terroristici nella periferia sud di Beirut. Nelle scorse ore l’esercito israeliano è avanzato in profondità, circa 25 chilometri oltre il fiume Litani, dichiarando “campo di battaglia” un’area fino a 50 chilometri dal confine. Israele ha anche occupato l’altura strategica del castello di Beaufort.

“L’Idf esorta con forza tutti i residenti del quartiere sud di Beirut a trasferirsi per la propria sicurezza”. Lo scrive sui social il portavoce in lingua araba dell’Idf sottolineando che Israele non è in guerra con il popolo libanese, ma con l’organizzazione terroristica Hezbollah. L’obiettivo israeliano è dunque tagliare in due il Libano meridionale e isolare Hezbollah dalle sue retrovie. Il presidente libanese Joseph Aoun ha dichiarato che il suo Paese sta affrontando “una feroce e riprovevole aggressione israeliana”.

La Francia, alleata di Israele ed ex potenza coloniale in Libano, ha chiesto una riunione urgente del Consiglio di sicurezza dell’Onu, che si terrà oggi. “La stabilità regionale deve iniziare dal Libano, dove è urgente che le armi tacciano, tutte, e per sempre. Nulla giustifica l’escalation maggiore in corso nel Libano meridionale” ha scritto il presidente francese Macron su X chiedendo la fine dei combattimenti. Anche il ministro degli esteri francese Jean-Noël Barrot ha dichiarato che “nulla può giustificare la prosecuzione delle operazioni militari israeliane in Libano e un’occupazione sempre più profonda del territorio libanese”.

Intanto il segretario di Stato Usa Marco Rubio ha sentito Netanyahu e dopo i negoziati politici che si terranno domani a Washington tra delegazioni israeliane e quelle libanesi, gli Stati Uniti dovrebbero annunciare un nuovo accordo di cessate il fuoco tra i due Paesi.

La reazione dell’Iran. “Il team negoziale iraniano interromperà gli attuali colloqui e lo scambio di messaggi con gli Stati Uniti in segno di protesta contro i continui attacchi e crimini israeliani in Libano, poiché una delle precondizioni poste dall’Iran per i negoziati era il cessate il fuoco, che è stato violato su tutti i fronti”. Lo ha dichiarato l’agenzia iraniana Tasnim, citando una fonte informata. L’Iran intende inoltre chiudere completamente lo stretto di Hormuz e punta a bloccare anche Bab el-Mandeb, sul Mar Rosso.

Il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Esmail Baghaei, ha infatti frenato la fiducia che filtrava dalla Casa Bianca: “Abbiamo sottolineato e continuiamo a sottolineare che un cessate il fuoco in Libano è parte integrante di qualsiasi cessate il fuoco e di qualsiasi accordo finale per porre fine alla guerra. Non è solo il regime sionista a violare il cessate il fuoco, anche gli Stati Uniti violano il cessate il fuoco nella nostra regione in modo diffuso”.