Piano dell’Iran per uccidere Trump. Lo rivela il WSJ

La Casa Bianca affronta una nuova crisi di sicurezza. Secondo quanto rivelato dal Wall Street Journal, l’intelligence israeliana ha condiviso con Washington dati sensibili che provano l’esistenza di un nuovo piano dell’Iran mirato a eliminare il presidente statunitense Donald Trump. Le rivelazioni arrivano in un momento di estrema fragilità geopolitica, con lo scontro militare tra i due Paesi che ha registrato una brusca escalation sul campo.

La conferma di Trump ad Ankara. I timori per la sicurezza del Presidente sono diventati di pubblico dominio durante il vertice NATO ad Ankara. Parlando direttamente con i giornalisti, lo stesso leader americano ha affrontato l’argomento senza giri di parole, commentando i dettagli dei dossier riservati che lo riguardano in prima persona: “Sono il primo della lista, finora, immagino di essere stato un po’ fortunato, ma forse la fortuna non durerà a lungo”. Il clima di massima allerta è stato confermato anche da precise scelte logistiche. Al termine del summit in Turchia, il presidente degli Stati Uniti è rientrato in patria cambiando aereo e rinunciando a un Boeing di ultima generazione per motivi di sicurezza, preferendo un modello precedente.

Le radici dello scontro. La minaccia iraniana ai danni dei vertici statunitensi affonda le radici nella storica ritorsione promessa da Teheran dopo l’uccisione del generale Qassem Soleimani. Tuttavia, l’attuale allarme si inserisce in una scia di ostilità ravvisate sul campo: le forze statunitensi hanno recentemente colpito oltre 80 obiettivi in Iran in risposta al siluramento di navi commerciali nello Stretto di Hormuz. Il dossier conferma che Teheran considera il Presidente il bersaglio prioritario. Nonostante i rischi evidenti, la linea di Washington resta ferma, con la Space Force che continua a monitorare costantemente i siti nucleari sotterranei della Repubblica Islamica.