Governo, si dimettono Delmastro e Bartolozzi. Braccio di ferro Meloni – Santanchè

Ascolta l'audio
...caricamento in corso...

L’esecutivo fa i conti con la vittoria a valanga del No alla riforma della giustizia. Ieri sera, dopo un colloquio con il ministro della Giustizia Carlo Nordio, hanno presentato le proprie dimissioni sia il sottosegretario Andrea Delmastro che la capa di gabinetto della Giustizia Giusy Bartolozzi che era stata criticata per alcune frasi sulla magistratura.  Ora la presidente del Consiglio Meloni chiede un passo indietro anche a Daniela Santanchè, titolare del Turismo, la quale però almeno per adesso resiste innescando un duro braccio di ferro con la premier. A carico della ministra c’è un processo a Milano per presunto falso in bilancio sulla sua società Visibilia e un’indagine per un’ipotesi di bancarotta.

Andrea Delmastro Delle Vedove, ex sottosegretario alla Giustizia è stato travolto nella bufera per la vicenda della società in cui figurava con la figlia di Mauro Caroccia, prestanome del clan Senese. In un’intervista al Corriere della Sera, Delmastro ha spiegato: “Ho deciso di dimettermi perché, sin dall’inizio, ho improntato la mia azione di governo con provvedimenti incisivi contro la mafia. Non vorrei che una leggerezza indebolisse questa battaglia mia e del governo. Alla domanda del giornalista se davvero la ritenesse una leggerezza, Delmastro ha risposto di non essersi reso conto di chi avesse davanti fin quando il padre non è stato arrestato. “Lui sembrava il classico oste romano di una volta, di quelli che non ci sono più. Si lamentava del locale grande, delle spese alte. Voleva avviarne uno piccolo per la figlia. È nata l’idea di fare con lei questa attività, nella quale, ahimè, ho coinvolto amici biellesi. Abbiamo pagato quote societarie. E un finanziamento soci per far partire la società, mai riscosso. Mi sono fidato. Appena ho saputo che il padre era stato arrestato, ho ceduto le mie quote e ne sono uscito immediatamente. Non ho guadagnato un euro. Ci ho solo rimesso soldi”. “Però ha ceduto le quote a sé stesso” replica il giornalista: “Quel passaggio – ha sottolineato l’esponente di FdI – è avvenuto prima che sapessi qualsiasi cosa e ben prima dell’arresto. Saputo con chi avevo a che fare me ne sono liberato completamente”.

Un nome su cui Giorgia Meloni starebbe pensando di puntare è Antonio Mura, capo dell’ufficio legislativo del ministero della Giustizia, che verrebbe promosso a braccio destro di Carlo Nordio al posto di Giusy Bartolozzi. Per il ruolo di sottosegretario, invece, pare che la sedia di Delmastro sia destinata a rimanere vacante per i mesi a venire. I papabili potrebbero essere il senatore Andrea Ostellari, sottosegretario leghista, e il senatore Francesco Paolo Sisto, viceministro in quota Forza Italia. Raggiungendo così, con la cancellazione di una sedia in via Arenula, un trittico perfetto: ministro Fdi.