Torna l’ipotesi governo M5S-Lega. Di Maio: “Una maggioranza in Parlamento c’è, fateci partire”

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In un clima di enorme instabilità per la formazione di un nuovo governo, dopo proposte, veti e rinunce ora il nuovo capitolo sembrerebbe un ritorno di un possibile asse M5S – Lega. A rilanciare l’idea sarebbe stato lo stesso leader pentastellato Luigi Di Maio che dal palco di Napoli dichiara: “Siamo pronti a rivedere la nostra posizione, se abbiamo sbagliato qualcosa lo diciamo, ma ora si rispetti la volontà del popolo perché noi l’Italia la vogliamo salvare. Una maggioranza c’è in Parlamento, fatelo partire quel governo, basta mezzucci perché di governi tecnici e istituzionali non ne vogliamo”, così Di Maio che mette da parte anche l’idea della messa in stato d’accusa di Mattarella, ventilata dopo la bocciatura della lista dei ministri di un possibile governo gialloverde da parte del Presidente della Repubblica: “Per quanto riguarda l’impeachment prendo atto che Salvini non lo vuole fare e ne risponderà lui come cuor di leone ma purtroppo non è più sul tavolo perché Salvini non lo vuole fare e ci vuole la maggioranza”, dice Di Maio rispondendo ai cronisti.

I toni di Di Maio sono quindi più concilianti verso il Capo dello Stato: “Spero che si vada alle elezioni il prima possibile ma in una situazione politica molto difficile resta una posizione coerente ma collaborativa con il presidente della Repubblica Mattarella per uscire a risolvere quella che è l’attuale crisi che stiamo vivendo”, ha aggiunto Di Maio.

Il capo politico 5 stelle sul nuovo governo proposto da Mattarella ha poi dichiarato: “Cottarelli è andato al Quirinale di nuovo e se ne è tornato, non c’è stato un solo gruppo parlamentare che ha detto che lo sostiene, perché tutti sanno che se fanno partire un altro governo tecnico non prendono zero ma meno dieci, meno venti”, afferma il leader M5s mentre la folla urla ‘voto, voto’. “Cottarelli si candidi prima, prenda voti e poi vediamo”.

Il leader della Lega Salvini intanto è fiducioso: “Se voi non mollate io non mollo e noi al governo del Paese ci andiamo. Dovremo aspettare un mese, tre, ma ci andremo”, Così Matteo Salvini in un comizio a Siena. “Non so che governo nascerà – ha aggiunto – ma ci hanno impedito di fare un governo che rappresenta 17 milioni di italiani. Io volevo essere il ministro dell’Interno per riportare un po’ di sicurezza ad esempio approvando una legge sulla legittima difesa”.

Fumata nera ieri per i tecnici: stamani previsto un nuovo appuntamento al Colle tra Cottarelli e Mattarella per la formazione del Governo. Dal Quirinale smentiscono l’ipotesi di uno stop ai progressi del governo Cottarelli: “ha semplicemente bisogno di più tempo per approfondire alcuni nodi legati alla lista e nessuno ha parlato di rinuncia all’incarico”, osservano fonti del Quirinale replicando a quanti gli chiedono se il premier incaricato stia valutando una sua rinuncia al tentativo di formare un governo. “Stiamo approfondendo alcune questioni sulla lista dei ministri, ma non ci vorrà molto” aveva affermato lo stesso Cottarelli entrando alla Camera.

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