Giovine prenota la città per FdI: “Centrosinistra stampella, noi pronti al voto”

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La tregua politica, arrivata quasi a divenire collaborazione, che negli ultimi mesi aveva fatto intravedere una convergenza tattica tra Fratelli d’Italia e parte del centrosinistra scledense è definitivamente materiale d’archivio. A margine di un convegno provinciale sul prossimo referendum, il coordinatore vicentino di FdI, Silvio Giovine, ha infatti lanciato una sferzata diretta alla sindaca Cristina Marigo e, soprattutto, a quel Partito Democratico che – secondo i meloniani – avrebbe tenuto in piedi una giunta ormai destinata alla fine.

Un’accusa pesante, che riapre il fronte politico in città proprio mentre si avvicinano scadenze amministrative decisive. Intervenendo sulle recenti vicende scledensi, Giovine ha infatti ricordato come l’amministrazione Marigo sia rimasta in carica “grazie alla scelta del Partito Democratico di non aprire la crisi. Noi eravamo pronti ad andare al voto già a maggio – ha dichiarato – forti anche del risultato storico ottenuto due anni fa da Fratelli d’Italia con il candidato sindaco Alex Cioni“. Il coordinatore ha poi rivendicato il ruolo del gruppo consiliare meloniano, definito “presente sul territorio, competente e capace di esercitare un controllo fermo sull’operato della giunta”. Un lavoro che, secondo Giovine, avrebbe trasformato FdI in un punto di riferimento concreto per molti cittadini.

Le parole del coordinatore provinciale segnano una cesura netta. Negli ultimi mesi, infatti, la critica all’operato della sindaca Marigo aveva avvicinato – almeno sul piano delle battaglie consiliari – Fratelli d’Italia e una parte del centrosinistra, in particolare il Pd culminando col sostegno trasversale alla candidatura del dem Giovanni Battistella alla presidenza del Consiglio comunale. Una comunione di prospettive che ora sembra dissolversi. La presa di posizione di Giovine, infatti, separa definitivamente strade che, pur nella diversità politica, avevano trovato un terreno comune nella contestazione alla gestione amministrativa della prima cittadina. Un quadro scledense che si conferma dunque fluido e in continua evoluzione. Con l’intervento di Giovine volto a riaprire il confronto interno al centrosinistra e a rimettere in moto le dinamiche pre-elettorali, con Fratelli d’Italia intenzionata a marcare il proprio ruolo di vera opposizione e a rivendicare la legittimità di un ritorno anticipato alle urne. Anche se, visiti i tempi, non a maggio.

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