La Fabbrica Alta prende voce con l’evento ‘Deus ex Fabrica’

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E’ stato denominato ‘Deus ex Fabrica’ il progetto artistico che domani darà voce alla Fabbrica Alta di Schio. Un’iniziativa culturale che porterà il collettivo di artisti professionisti D20 ad usare una macchina del suono creata ad hoc per l’occasione, che riprodurrà il suono di martelli che percuotono pezzi di telaio, bracci meccanici che sfregano lamiere, così da ricreare l’ambiente sonoro di lavoro tipico di quando la fabbrica era in funzione.

Il nome del progetto gioca evidentemente con l’espressione latina “Deus ex Machina”, che stava ad indicare nell’antica Grecia una scena teatrale nella quale una divinità entrava in scena attraverso degli appositi meccanismi scenici. Parimenti quindi alla Fabbrica Alta una “presenza” verrà inscenata attraverso la macchina dei suoni allestita per l’occasione, che riprodurrà sonorità e rumori tipici della antica impresa laniera. Un’iniziativa che farà risvegliare e trasfigurare la Fabbrica Alta grazie ai linguaggi dell’arte e alle nuove tecnologie, diventando un grande strumento di suoni e visioni, che reagisce e dialoga con la città. Primi a sperimentare il gigantesco strumento sonoro-visivo saranno proprio gli artisti del Collettivo D20, che giovedì 21 dicembre proporranno la propria “partitura” digitale pensata e creata per l’edificio. L’intervento inizierà alle 17.30.

Prima di questo, alle 15.30, ci sarà un momento di racconto del percorso complessivo di FabricAltra e di presentazione di questa fase finale, che da qui a marzo proporrà un calendario di eventi per sollecitare gli abitanti di Schio a dialogare con la fabbrica e sulla fabbrica: concerti per il pubblico in cui si potranno ascoltare e vedere le composizioni artistiche create, occasioni informali di confronto e conversazione con giovani, associazioni e istituzioni per immaginare il futuro della fabbrica, workshop tecnici per scoprire le potenzialità dell’incontro tra arte e digitale, eventi in cui i ragazzi delle scuole potranno interagire con la fabbrica stessa tramite tablet.

Deus ex Fabrica infatti è uno degli step del progetto FabricAltra, promosso dal Comune di Schio insieme alla Fondazione Teatro Civico di Schio, con il coordinamento scientifico del Laboratorio di management dell’arte e della cultura dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Il percorso ha visto la proposta di laboratori guidati da artisti e professionisti dei diversi linguaggi espressivi e rivolti agli studenti di istituti scolastici e a giovani teatranti del territorio, nonché di momenti pubblici rivolti a tutta la cittadinanza. L’intento è stato, anzitutto, di ascoltare quello spazio così suggestivo e “sacro” al lavoro, per comprendere cosa possa raccontarci del passato e della sua storia ma pure cosa abbia ancora da dirci per il futuro: per non relegarlo a pezzo di memoria e di archeologia industriale, ma piuttosto rigenerarlo a nuovo luogo di vita, socialità, cultura per la città e il territorio.

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