La parità di genere raccontata attraverso la resistenza delle monache del ‘500

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Uno spettacolo teatrale che racconta una storia vera, che parla del destino collettivo di generazioni di donne e della possibilità di farsi coro per cambiarlo. E’ quello che andrà in scena questa sera alle 21 al Teatro Civico di Schio con “La semplicità ingannata. Satira per attrice e pupazze sul lusso d’esser donne”, uno spettacolo di e con Marta Cuscunà liberamente ispirato alle opere letterarie di Arcangela Tarabotti e alla vicenda delle Clarisse di Udine. L’evento, in collaborazione con il Comune di Schio, è inserito all’interno di Re-Living, un progetto dedicato alla sensibilizzazione sulle tematiche della parità di genere, promosso dalla Cooperativa Progetto Zattera Blu, in rete con altre cooperative e comuni del vicentino.

“La semplicità ingannata” è il secondo appuntamento aperto al pubblico e rivolto alla sensibilizzazione del territorio, dopo l’incontro pubblico con la scrittrice Lea Melandri. Racconta, con ironia, sensibilità e attraverso il teatro di figura, la storia delle monache del Santa Chiara di Udine che, nel Cinquecento, attuarono una forma di Resistenza davvero unica nel suo genere. Queste donne trasformarono il convento udinese in uno spazio di contestazione, di libertà di pensiero, di dissacrazione dei dogmi religiosi e della cultura maschile con un fervore culturale impensabile per l’universo femminile dell’epoca. Ovviamente l’Inquisizione cercò con forza di ristabilire un ferreo controllo sul convento e su quella comunità di monache, ma le Clarisse riuscirono a resistere per anni facendosi beffe del potere maschile e creando, dentro il Santa Chiara, un’alternativa sorprendente per una società in cui le donne erano escluse da ogni aspetto politico, economico e sociale della vita.

Lo spettacolo vuole dunque essere anche un’occasione collettiva di confronto sulle tematiche della parità di genere. Per questo è previsto un incontro con l’attrice a fine spettacolo. I biglietti (15 o 10 euro) sono acquistabili al Teatro Civico di Schio (dal martedì al venerdì dalle 10 alle 13) e sul circuito online www.vivaticket.it Per info: 0445/500048

Il progetto

Re-Living, è un progetto portato avanti per 14 mesi nei territori dell’Alto-Vicentino e del Bassanese con l’obiettivo di attivare un processo di sensibilizzazione sulle tematiche della parità di genere e di prevenire e combattere i fenomeni di povertà ed esclusione sociale delle donne.

Cinque i partner che si sono uniti in rete, con il prezioso sostegno della Fondazione Cariverona: Cooperativa Progetto Zattera Blu Onlus, Cooperativa Samarcanda di Schio, Associazione Questacittà di Bassano del Grappa, Cooperativa Sociale Luoghi Comuni di Bassano e Cooperativa Adelante di Bassano.  Il progetto è sostenuto anche dal Comune di Schio e dal Comune di Bassano del Grappa, con il patrocinio dei comuni di Thiene, Santorso, Cartigliano, Rossano Veneto.

Re-Living si compone di due fasi: la prima dedicata a percorsi di inclusione e accompagnamento lavorativo, coordinati da professionisti e professioniste, per sostenere favorire l’autonomia personale e lavorativa delle destinatarie. La seconda destinata alla sensibilizzazione, realizzata tramite diverse azioni coordinate  che mirano a creare o potenziare una riflessione condivisa sul rispetto di genere che agisca in più direzioni e che si rivolga a destinatari provenienti da diversi ambiti sociali. Nello specifico sono stati coinvolti, attraverso diverse azioni mirate, più di 1300 studenti tra gli Istituti Superiori di Schio e quelli di Bassano del Grappa, 115 giornalisti e giornaliste e 50 aziende. È stato inoltre realizzato, oltre ai due eventi aperti alla cittadinanza, anche un video con la partecipazione dell’ASD Rugby di Bassano.

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