La Regione ferma la Vicenza-Schio. Cunegato: “La Lega pensa al Ponte sullo Stretto”

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Acceso intervento in consiglio regionale sulla tratta ferroviaria Vicenza-Schio, declassata dalla maggioranza che governa la Regione Veneto da “priorità” a opera di “rilevante importanza”.

“La Lega preferisce spendere 15 miliardi per il Ponte sullo Stretto” ha commentato Carlo Cunegato, consigliere di Alleanza Verdi Sinistra, che si è visto bocciare l’emendamento che chiedeva di inserire nella programmazione regionale l’elettrificazione della Vicenza-Schio come opera prioritaria, in ragione del numero di passeggeri serviti e della vetustà del materiale rotabile diesel.

A nulla sono valsi quindi i trionfali proclami degli onorevoli Erik Umberto Pretto e Silvio Giovine, rispettivamente di Lega e Fratelli d’Italia, che a dicembre si erano vantati di aver fatto approvare alla Camera l’ordine del giorno che impegnava il Governo sullo stanziamento delle risorse necessarie
per l’elettrificazione della tratta ferroviaria Vicenza–Schio. Interventi che avevano visto anche una presa di posizione favorevole da parte del consigliere regionale veneto di FdI Francesco Rucco, che aveva sostenuto pubblicamente Giovine.

La Regione di fatto li ha ignorati, declassando la priorità della Vicenza-Schio, di fatto a favore di altri interventi.
A portare sotto i riflettori il problema, che da più di 30 anni tocca da vicino i cittadini che usufruiscono della tratta ferroviaria, il consigliere Carlo Cunegato, che ha sottolineato:

“La maggioranza ha bocciato il mio emendamento che chiedeva di inserire nella programmazione regionale l’elettrificazione della Vicenza-Schio come opera prioritaria, in ragione del numero di passeggeri serviti e della vetustà del materiale rotabile diesel. Non la considerano una priorità anche se il territorio la aspetta da trent’anni. È una vergogna che un territorio così intraprendente e generoso, che va da Schio a Vicenza, abbia ancora una linea a gasolio nel 2026, quando in Cina ci sono treni a 300 km all’ora. Qui c’è una linea che ci mette 53 minuti per fare 30 chilometri, che dopo le nove di sera non ha un treno per tornare.

E’ una priorità dal punto di vista ecologico perché dobbiamo diminuire le emissioni, dal punto di vista sociale perché ci sono ragazzi che vanno all’università e non possono più permettersi una stanza a 500 euro e hanno bisogno di servizi pubblici che funzionano, dal punto di vista economico, perché avere una linea che funziona vuol dire essere attrattivi e su questo Confindustria è con noi”.

Infine l’affondo alla Lega, che da anni governa la Regione sostenendo un progetto di autonomia.
“Trovo scandaloso che la Lega di Salvini voglia spendere 15 miliardi per il Ponte dello Stretto e non riesca a trovare 80 milioni per il nostro territorio – ha concluso Cunegato – Per una terra generosa che non chiede l’oro ma pretende una cosa che hanno tutti: una linea ferroviaria elettrificata, non con i treni a gasolio. Il partito di Zaia governa anche a Roma, Stefani e Bitonci sono amici di Salvini: dovrebbero chiedere a questa Lega, che ha smarrito se stessa, di intervenire e fare qualcosa per il territorio”.
In consiglio regionale i consiglieri Francesco Rucco, (entrambi avevano chiesto un incontro con la Regione che a dicembre aveva definito la tratta Vicenza-Schio “una priorità strategica ed essenziale” e Jacopo Maltauro, rispettivamente di Fratelli d’Italia e Forza Italia, non hanno proferito parola.

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