Ancora un gatto morto dopo essere stato torturato. Indagini dei carabinieri

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Zampe legate con delle fascette, orecchie mozzate. Macabro rinvenimento stamattina in una strada a Malo, nei pressi della roggia di via Maroncelli, dove i passanti hanno rivenuto il corpicino esanime di un gatto meticcio riverso sul selciato. L’associazione di idee fa subito pensare ad uno dei tanti investimenti che lasciano sull’asfalto i malcapitati felini, stavolta però la scena è risultata ancora più raccapricciante agli occhi dei presenti: segni evidenti di maltrattamenti lasciano intendere che il micio sia stato torturato e ucciso e quindi non si tratti affatto di morte accidentale. Ma di un turpe atto di violenza che purtroppo si ripete.

Si tratta infatti del secondo ritrovamento di felini domestici straziati, infatti, in meno di un mese nell’Alto Vicentino. In un bosco nei pressi di Malo ai primi di novembre fu rivenuto il cadavere di un cucciolo di pochi mesi, presumibilmente lasciato morire di fame dopo avergli immobilizzato le zampe ancora con delle fascette. Un gesto che inorridì la comunità locale e l’associazione Enpa di Thiene. La successione dei due eventi, a distanza ravvicinata e in zone attigue, può far ipotizzare ad una serialità e alla possibilità che sia una stessa mano a compiere atti tanto efferati nei confronti di animali indifesi da compagnia.

Sul fatto stanno indagando i carabinieri.

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