Deroma, ricorso al Tar contro il salvataggio tedesco. La Sbrollini “interroga” Di Maio

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Non sembra esserci pace per la società Deroma di Malo. Se fino a poco prima dell’estate sembrava che, con l’arrivo della nuova proprietà – la tedesca Scheurich/Bavaria Industries Group – le nubi si stessero diradando all’orizzonte, ora emerge il deposito di un ricorso al Tar da parte di una delle cordate esistenti, precisamente il fondo norvegese Njord Terra Lux, con conseguente sospesiva cautelare della procedura. Sulla vicenda ha presentato una interrogazione al Ministero dello sviluppo economico la senatrice Pd Daniela Sbrollini.

La Deroma è un’azienda in commissariamento straordinario, in applicazione alla legge Prodi. “La collaborazione fra il commissario, l’avvocato Marco Cappelletto, e il nuovo direttore generale – spiega Sbrollini – ha creato un clima positivo, consentendo di rimettere in sesto un’azienda che era arrivata al capolinea. Infatti la Deroma ha visto fatturati in crescita, stipendi e salari regolari, lavoro costante. L’arrivo della nuova proprietà, la società tedesca designata dal commissario con il benestrare del ministero dello Sviluppo Economico, sembrava cosa fatta e il Piano industriale proposto e scelto prevedeva il mantenimento dell’occupazione e investimenti nel sito”.

“Prima della pausa estiva il ricorso al Tar – prosegue la senatrice Pd – da parte di una delle due cordate perdenti ha ripiombato lavoratori, lavoratrici e sindacati in una situazione di improvvisa preoccupazione. Gli anni prima della ‘Prodi’ e del commissario Cappelletto sono stati anni difficili, con incertezze sul fatturato in calo, periodi di lavoro molto brevi, ritardi e rateizzazione delle retribuzioni. Per questo ho chiesto al Ministero se il Governo ritenga di condividere la preoccupazione per la situazione che si è venuta a creare e se il Ministro è in grado di garantire che si faccia chiarezza subito sulla correttezza della procedura. Si può accettare passivamente che uno scontro fra possibili proprietà metta i lavoratori e i loro rappresentanti sindacali in disparte? Di Maio ritiene necessario avviare un confronto per arrivare alla soluzione positiva e rapida dell’acquisizione della Deroma?”.

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