Sette manifestazioni di interesse per Deroma: la “rivincita” dell’industria dei vasi

Ascolta l'audio
...caricamento in corso...
L'azienda Deroma

Sette manifestazioni di interesse, da parte di operatori italiani e internazionali, per Gruppo Stabila – Deroma con i suoi stabilimenti di Malo, Isola Vicentina e del resto del mondo. A renderlo noto è la gestione commissariale del gruppo, guidata da un anno e mezzo dall’avvocato Marco Cappelletto. Ritenendo l’azienda risanata – quando, nel passaggio al commissario, l’industria era a rischio fallimento per un debito da 190 milioni di euro – nei primi giorni di settembre Cappelletto ha messo in vendita la divisione Laterizi, la divisione Vasi oltre all’intero gruppo.

Le sette manifestazioni di interesse sono in un certo senso una rivincita per il gruppo specializzato in vasi e laterizi, vicino al tracollo fino a pochi mesi fa. Dalla gestione commissariale fanno sapere che da qui al 12 ottobre verranno eseguite le operazioni di “due diligence”. Di seguito, gli operatori che hanno manifestato interesse potranno tradurle in vere e proprie offerte entro il 3 novembre.

L’attuale amministrazione ritiene che il gruppo sia stato risanato. La divisione Vasi, coordinata dal sito di Malo, è passata da un fatturato di 61 milioni di euro nel 2015 a 68 nel 2016; l’indice economico-finanziario Ebitda è salito dall’1,6 per cento al 7 per cento. Nel primo semestre 2017 il fatturato è stato di 49 milioni (+1,2 milioni rispetto al pari periodo 2016) e l’Ebitda è ancora aumentato, con un’incidenza del 12% sul fatturato. I dipendenti sono rimasti gli stessi, 400 di cui circa 250 in Italia. Il lotto è stato messo in vendita con una base di partenza di 45 milioni di euro.

L’altro lotto, la divisione Laterizi, ha registrato un fatturato complessivo nel 2015 di 16 milioni e un Ebitda del 4,3 per cento. Nel 2016 i valori sono passati a 16 milioni e 4 per cento di indice. Nel primo semestre di quest’anno il fatturato è stato di 7,5 milioni (più 5mila euro rispetto al pari periodo 2016) con Ebitda del 5 per cento. Il lotto, che ha 52 dipendenti, è stato posto in vendita con base di 26 milioni. L’intero pacchetto infine è stato posto in vendita con base di 71 milioni di euro.

Ascolta il Radiogiornale di oggi!