Installata la nuova risonanza magnetica. Investimento da oltre un milione di euro

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Risonanza Magnetica rinnovata all'ospedale di Santorso

Un milione e 150 mila euro di investimento aperto per fornire l’ospedale Alto Vicentino di Santorso, e nel dettaglio il reparto di diagnostica per immagini, di un dispositivo tecnologico sanitario di ultima generazione. La nuova apparecchiatura per la risonanza magnetica è ora operativa per il distretto 2 dell’Ulss 7 Pedemontana, dopo l’inaugurazione ufficiale avvenuta ieri alla presenza delle autorità amministrative della Regione Veneto e dei dirigenti dell’azienda sanitaria locale. La nuova macchina RM migliora sensibilmente  in efficienza, tempistiche, comfort per i pazienti e sicurezza rispetto al passato recente, ed è costata 980 mila euro, a cui vanno aggiunti altri 170 mila euro per opere murarie e la non certo agevole l’installazione, vista la mole del dispositivo.

La cerimonia avvenuta ieri, venerdì 22 novembre 2019, è stata presieduta dall’assessore regionale alla Sanità Manuela Lanzarin, in compagnia di altri esponenti politici vicentini, componenti della giunta e del consiglio regionale del Veneto. Con loro Elena Pavan,
presidente della Conferenza dei Sindaci, e Franco Balzi, del Comitato dei Sindaci del Distretto dell’Altovicentino.

A spiegare i benefici per l’attività diagnostica è il medico Vincenzo Iurilli, direttore di Radiologia: “Si tratta di un’apparecchiatura di ultima generazione che consente un miglioramento nell’accuratezza diagnostica delle nostre indagini. Da sottolineare la straordinaria omogeneità del campo magnetico utilizzato, al fine ottenere immagini più definite e senza artefatti; migliorata anche la trasmissione dei segnali e delle informazioni che poi vengono elaborate dal software, anch’esso più potente e performanti. Altri aspetti importanti sono l’estensione del campo di vista dei nostri esami (sino a 200 cm) e la possibilità di usufruire di un notevole numero e variabilità di sequenze, per lo studio multiparametrico dei diversi distretti anatomici, con la possibilità di maggior precisione nella definizione di lesioni o disfunzioni nei processi fisiologici del nostro organismo”.

Anche dal punto di vista della sicurezza e del comfort dei pazienti esistono benefici apprezzabili: il lettino porta paziente sganciabile permette il tempestivo soccorso del personale sanitario, in caso di malore, e le più ampie dimensioni del tunnel riducono il disagio legato alla limitazione degli spazi e permettono l’esecuzione dell’esame a pazienti obesi. “Con questa nuova importante dotazione – commenta il commissario Bortolo Simoni, – si conferma l’attenzione  nei confronti dell’ospedale di Santorso e la volontà di investire per garantire i più elevanti standard di qualità dell’assistenza”. L’attività nella Radiologia dell’ospedale di Santorso si amplia quindi, dove già lo scorso anno sono state eseguite 11 mila risonanze magnetiche, a cui vanno aggiunte 24 mila tac, 20 mila ecografie e 90 mila esami di radiologia tradizionale.