Intrecci meticci domenica a Villa Rossi

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Artigianato e cibo locale e dal mondo, sfilate di moda, laboratori per intrecciare storie e vita di diverse parti del mondo. Accadrà domenica a Villa Rossi a Santorso, dove farà tappa lo storico festival dell’associazione Ritmi e danze dal mondo di Giavera del Montello (Treviso): l’appuntamento è alle ore 15, con l’evento Intrecci meticci.
Ritmi e danze dal mondo da oltre vent’anni gestisce una casa di accoglienza per chi arriva in Italia da altri paesi e da 23 anni organizza il festival, che è uno dei più importanti eventi interculturali del nord Italia, coinvolgendo oltre 30 associazioni di migranti e italiane, con 25mila presenze di pubblico.
“Dopo tanti anni abbiamo sentito l’esigenza di rinnovarci – spiega don Bruno Baratto, presidente dell’associazione -. Da qui è venuta l’idea di realizzare un’edizione on the road del festival, con l’obiettivo, ancora una volta, di incontrare viaggiando e muoversi per scoprire nuovi territori e nuove culture con cui stringere legami di amicizia e cooperazione”. É nato così un calendario di 7 eventi in 5 mesi, in 4 diverse Province di 3 Regioni, in 2 nazioni (Italia e Albania): “Un festival generativo che farà tappa a Santorso domenica 10 giugno con ‘Intrecci meticci‘”.
 
Il festival sarà ospitato dal Comune di Santorso che ha messo gratuitamente a disposizione Villa Rossi, “un patrimonio della comunità che siamo felici possa ospitare questo evento”, ha detto il sindacoFranco Balzi. “I temi del festival, infatti, sono perfettamente in linea con le politiche adottate dal nostro Comune in tema di accoglienza, che per noi è il primo passo verso l’integrazione. E questa è una nuova occasione per intrecciare fili e legami con chi è impegnato sul territorio nella costruzione di una società aperta”.
“Proprio dall’intreccio di una sciarpa è nata l’idea di questa tappa a Santorso”, ha raccontato Renata Dal Maistro del Mondo nella città di Schio, una delle associazioni organizzatrici della giornata di domenica. “Una sciarpa tessuta nel nostro atelier Nuele, infatti, è stata l’occasione per aprire un dialogo con degli amici in contatto con Ritmi e danze dal mondo, e da lì abbiamo iniziato questo percorso di costruzione dell’evento coinvolgendo la cooperativa Unicomondo di Vicenza e l’associazione Mar Lawoti onlus di Bassano del Grappa”.
Unicomondo ha una delle sue botteghe di commercio equo e solidale proprio a Schio e qui si vendono anche abiti da filiere equosolidali. “La moda etica è un’ottimo pretesto per raccontare che cos’è il commercio equo anche a chi non lo conosce – ha spiegato Marta Fracasso di Unicomondo -. Questi vestiti, infatti, ci parlano di inclusione sociale e lavoro al femminile, dell’uso di materie prime a ridotto impatto ambientale e di un’equa retribuzione per i lavoratori”.
La moda solidale sarà quindi al centro di “Intrecci meticci”: alle 17.30 si terrà una sfilata con i capi di atelier Nuele, Unicomondo e la onlus Mar Lawoti.
L’evento, a ingresso libero, inizierà alle 15.00 e durerà fino al tramonto. In apertura ci saranno percussioni africane itineranti, laboratori per bimbi e visite guidate alla Villa. Alle 16.30 un laboratorio di danze popolari a cura del gruppo Tirinballo di Vicenza. E dopo la sfilata delle 17.30, alle 18.30 suoneranno dal vivo i Safar Mazì. Per tutto il pomeriggio e fino a sera ci sarà un mercato di artigiani locali e migranti, produttori bio, ristoro, silent play con l’associazione Non Dalla Guerra, laboratori per bimbi, percussioni e visite guidate a Villa Rossi. L’evento si terrà anche in caso di maltempo, all’interno della Villa.
Una giornata di proposte trasversali per mostrare le relazioni positive che si possono costruire su un territorio e per ribadire che, anziché “erigere muri – prima di tutto mentali – nei confronti di altre persone, vogliamo coltivare il confronto tra persone diverse. È sempre un’occasione d’incontro e di crescita reciproca”, come hanno detto gli organizzatori.
L’evento facebook si trova qui.