Frana strada Savena: sistemazione a tempo record

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Grande testimonianza di efficienza veneta a Valli del Pasubio, con il comune che ha messo in sicurezza a tempo di record un tratto della strada comunale del quartiere di Savena, all’altezza del bivio Savena/Savenella, letteralmente spaccata a metà da una poderosa frana nel fine settimana di inizio novembre.

La strada non aveva retto alle copiose piogge che si sono intercorse a cavallo tra il mese di ottobre e novembre. La settimana che tutti ricordano tragica per il Veneto aveva infatti lasciato strascichi anche nel comune di Valli. Il tratto di strada all’altezza del bivio tra le due parti del quartiere Savena era infatti franato rovinosamente, rendendo impraticabile la circolazione. Sostanzialmente, i residenti delle contrade Scapini, Zorletti, Santini, Grossi, Pason, Cunegati e Mogre avrebbero dovuto compiere un tratto di strada molto più lungo per arrivare a casa, visto che l’unica altra alternativa sarebbe stata quella in direzione Ariche-Scocchi, per poi proseguire verso casa. Un disagio notevole per gli abitanti di Savena, che è stato risolto in maniera estremamente rapida grazie agli sforzi del comune di Valli.

“Abbiamo infatti lavorato in condizioni di somma urgenza – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Giuliano Cumerlato – in due settimane, dal 21 novembre al 5 dicembre, siamo riusciti a sistemare il grosso smottamento a monte e a valle della strada, grazie al lavoro della ditta Negropal di Chiampo. Il comune di Valli ha investito subito 70mila euro per coprire questa spesa, nell’attesa di un contributo regionale”.

La strada dopo la frana era stata chiusa immediatamente. Per garantire la stabilità del versante di monte è stata posata una rete ancorata da chiodi e funi d’acciaio. Lavori che hanno permesso di riaprire al transito la carreggiata. Un’opera straordinaria, svolta in un tempo ridottissimo, testimonianza dell’efficienza del comune. “Devo ringraziare molto gli uffici – aggiunge il sindaco Armando Cunegato – in primis il geometra Paolo Scapin, che da subito si è prodigato per sistemare tutte le emergenze nate in quei duri giorni di maltempo”.

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