Il Vicenza accorcia la distanza dalla serie B con il “solito” 1-0. Arzignano raggiunto al 90′

Un rigore decisivo di Morra permette al L.R. Vicenza di rispondere in rima alla vittoria nello scontro tra le inseguitrici dell’Union Brescia (3-1 al Lecco), accorciando ulteriormente le tempistiche per la festa promozione diretta in serie B del club biancorosso. Le giornate da disputare rimangono solo 9, i punti di margine sulla seconda sono ancora 16, e la 22esima gioia su 29 partite (6 i pareggi, un unico ko con l’Alcione) permettono ai calciatori e al clan condotto da Fabio Gallo di avvicinarsi al traguardo senza pensieri.
Tutto questo nonostante la fase non certo brillante nel gioco, ma che nessuno a Vicenza e dintorni si sogna – e ci mancherebbe! – di contestare vista la cavalcata trionfale sin da fine agosto in questa stagione 2025/2026.
Muove la classifica l’Arzignano Valchiampo, in un 2026 nero, ma è difficile da considerare una buona notizia, visto che i giallocelesti sono stati raggiunti nel tempo di recupero. Uno a uno contro il Novara dei pareggi sistematici – è il 18° segno X su 29 incontri, un record – che almeno spezza la catena stritolante di sconfitte consecutive (4) e riporta un punto in classifica, salendo a quota 31 e con un margine di due sulla zona playout. Per fortuna del team dell’Ovest Vicentino, il periodo di crisi c’è anche per un’altra veneta, la neopromossa Dolomiti Bellunesi, senza risultati positivi da un mese. Anche in questo match l’unico gol vicentino è stato realizzato dal dischetto, con Bernardi che aveva portato in vantaggio per 1-0 la squadra della vallata nel recupero del primo tempo, battendo l’ex n°1 arzignanese Boseggia. Valdesi, anche qui oltre i 45′ di gioco, ha beffato poi Lakti e compagni con un eurogol mancino-

Lo sguardo d’insieme ai numeri del girone A mostra una Triestina ormai prossima a salutare la categoria, ormai ancorata a 4 punti in classifica: niente miracolosa rimonta dei 23 punti di penalizzazione accumulati per gli illeciti di natura amministrativa. Altra seria candidata a a retrocedere senza nemmeno passare per i playout è la Pro Patria, che non dà segnali di ripresa e che potrebbe rimanere staccata dalla quintultima: se il torneo si concludesse oggi sarebbe serie C. Pericolante pure la Virtus Verona.
I VIDEOHIGHLIGHTS DELLE VICENTINE
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