Giro d’Italia Under 23, è ufficiale: la carovana rosa pedalerà nell’Alto Vicentino

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Carovana rosa prenotata. Sull’asse della Schio-Ossario del Pasubio era nata e già da subito si era ben articolata la proposta di ospitare una tappa del Giro d’Italia dedicato gli Under 23, ed è giunto finalmente anche il crisma dell’ufficialità: il matrimonio tra il ciclismo e le tre valli dell’Alto Vicentino (Valle dell’Agno, dell’Astico e Leogra) s’ha da fare e ora non resta che… pedalare con la macchina organizzativa, che vede Schio come capofila ma ben 22 comuni coinvolti e pronti a far squadra per realizzare un evento sportivo prestigioso. Fortemente voluto sulle nostre altitudini visto il Centenario della Prima Guerra Mondiale.

A fine ottobre del 2017 l’incontro risolutore, svoltosi a Schio, che aveva lasciato in dote ottimismo riguardo l’assegnazione di una delle tappe decisive della kermesse giovanile, rampa di lancio per i migliori ciclisti junior di livello internazionale. Un torpedone itinerante che porterà circa 600 persone tra atleti, dirigenti, addetti ai lavori e media a scoprire su due ruote le valli e le montagne del Vicentino. Già lo scorso autunno il patron del Giro Under 23 Marco Selleri e il ct azzurro Davide Cassani dimostrarono il loro apprezzamento per il percorso proposto da una task force composta dall’amministrazione scledense capeggiata dall’assessore allo sport Aldo Munarini, dal sindaco di Valli del Pasubio Armando Cunegato in qualità di presidente dell’Unione Montana Pasubio-Alto Vicentino e dai delegati degli alti comuni interessati.

In attesa di definizione il calendario delle tappe e anche il tracciato definitivo di gara. Due i GPM che dovranno scalare gli atleti prima di accingersi alla salita finale del Pian delle Fugazze, con le ascese del Passo Xon e del Passo Zovo, quest’ultima già protagonista in rosa nella tappa del Giro d’Italia Professionisti del 1998 che arrivò a Schio e che vide la famosa battaglia in discesa tra Pantani e Zulle con la scivolata dei due e la conseguente vittoria di Michele Bartoli.

Il giorno fatidico per gli appassionati delle due ruote a pedale sarà giovedì 14 giugno, proprio nell’apice della competizione con la terz’ultima tappa. Partenza da Schio e arrivo a Pian delle Fugazze secondo i piani, poco lontano dall’Ossario del Pasubio che fungerà da emblema simbolico dell’evento, come detto in ossequio alle celebrazioni per i cento anni dalla conclusione del conflitto mondiale, di cui il massiccio fu imponente quanto impotente testimone.

L’unità di intenti dei vari comuni coinvolti e l’impegno fondamentale messo in… corsa dalla società Ciclismo Val Leogra del Presidente Bagattin ha già raggiunto il traguardo. Per i cultori del pedale e delle ruote non resta che l’attesa di godersi una giornata di sport che rievocherà i fasti di tanti giovani campioni passati per le strade dell’Alto Vicentino prima di spiccare il balzo tra i “pro” nei vari Tour De France, Giro d’Italia e Vuelta oltre alle kermesse iridate e Olimpiadi. 

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