Dal video virale su Gaza al duo leoncino-Zaia: Andrea Gastaldon e la creatività targata IA

Un'immagine di Zaia e il leoncino alato tratta da uno dei video realizzati con l'Intelligenza Artificiale da Andrea Gastaldon

Voleva essere, nelle intenzioni, una mera espressione personale di dissenso. Magari destinata a confondersi nella moltitudine di forme di protesta che l’avrebbero affiancata. Avrebbe potuto mescolarsi ad esse, e non lasciare quasi traccia. E invece, con ormai milioni di visualizzazioni alle spalle, il video #StripInTrip è diventato la risposta forse più popolare nei confronti dei progetti del presidente americano Donald Trump per la Striscia di Gaza. L’artefice è il vicentino Andrea Gastaldon, che è stato ospite di Mariagrazia Bonollo e Gianni Manuel ai microfoni di Radio Eco Vicentino.

Tutto è iniziato, ricorda Gastaldon durante la trasmissione “Parlami di Te“, “a inizio febbraio 2025, quando c’è stata la conferenza stampa congiunta Stati Uniti-Israele a Washington nella quale Trump ha annunciato la sua idea di trasformare Gaza in una riviera turistica di lusso. Quando ho sentito questa affermazione, non mi sono trovato d’accordo. E non ho trovato altro modo di esprimere il mio dissenso se non facendo un video con l’intelligenza artificiale. Inizialmente – confessa – non se l’è filato nessuno. Tuttavia, dopo due settimane, Trump ha rilasciato il suo video, e nel giro di poche ore il mio ha iniziato ad essere visto proprio dappertutto”.

Un’immagine tratta da “Strip in trip”, il video su Gaza realizzato con l’Intelligenza Artificiale da Andrea Gastaldon

Dal quel momento, continua, “la mia esistenza è cambiata. Molte persone mi hanno contatto via social ringraziandomi per quello che avevo fatto. I palestinesi, in particolare, mi hanno scritto dei messaggi molto belli, che mi hanno anche commosso. Dopo di che ho conosciuto un sacco di persone che, nella mia vita, non pensavo avrei mai potuto conoscere. Ho collaborato, ad esempio, con Moni Ovadia. Poi ho iniziato a fare lo stesso con i giornali del Gruppo Nem, in qualità di autore satirico”.

 

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Fino a che, racconta Andrea, “con le elezioni regionali incombenti, ho fatto un video ironizzando sulla relazione quasi sentimentale tra il Veneto e Zaia. Nel video il leone di San Marco diventava il cucciolo di Zaia. I fan di quest’ultimo l’hanno molto apprezzato, e lo stesso è accaduto con Zaia”. È da qui, dunque, che trae origine la campagna elettorale che è spopolata sui social: “Zaia mi ha contattato chiedendomi di fare sette video, uno per ogni provincia della Regione, con protagonisti lui e il leoncino alato. È stata una delle prime campagne elettorali al mondo fatte con l’intelligenza artificiale”.

Andrea Gastaldon in un’immagine fatta da lui stesso con l’Intelligenza Artificiale

Inevitabile, in conclusione, chiedergli quale sia la sua opinione in merito ad un tema caldo come, appunto, l’IA. “Ne saremo sempre più spaventati – afferma -. Tante volte, nonostante io cerchi di usarla in modo etico, trovo resistenze per il semplice fatto di farvi ricorso. Facilita l’abbattimento di tempi e costi. E permette anche di realizzare cose che, con i linguaggi tradizionali, si farebbe fatica a rappresentare. L’altra faccia della medaglia, tuttavia, è che essa toglierà il lavoro ad alcune figure professionali. È questo il discorso più preoccupante. Da un lato, ad esempio, grazie all’IA si possono fare diagnosi precoci dei tumori. Dall’altro, però, si accelera quanto stava già succedendo a causa della tecnologia”.

 

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