“Ruba” in casa caldaia e radiatori dopo il pignoramento. Denuncia per furto aggravato

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In pratica avrebbe portato via dal suo (ex) appartamento alcuni beni mobili rimasti all’interno, incappando in una denuncia per furto aggravato in abitazione. Si trova in stato di libertà un 40enne fino a poche settimane fa residente a Caltrano, di nazionalità marocchina, uscito di scena dalla precedente dimora con “in mano” apparecchi termoconvettori per il riscaldamento di fatto già entrati nella proprietà dell’Istituto Vendite Giudiziarie, con sede a Longare. Per l’ordinamento italiano l’ex affittuario avrebbe perpetrato un furto in piena regola, per quanto bizzarro, in quanto i beni non erano più nella sua disponibilità in seguito ad un atto di pignoramento.

Il documento, formalizzato dall’ufficiale giudiziario e reso esecutivo nei termini di legge, di fatto equivale all’espropriazione dei beni. L’uomo su cui si sono concentrate le indagini dei carabinieri di Longare, R.B. le iniziali, che viveva nel locale in affitto, prima di fare i bagagli avrebbe fatto “sparire” varie cose, senza averne alcun titolo secondo la tesi riportata nella denuncia. Tra gli ammanchi anche una caldaia a muro, vari radiatori e placche elettriche per un valore in corso di stima da parte dei tecnici.

Il denunciato, ad oggi, risulta irreperibile. Motivo per cui si può dubitare sull’effettiva consapevolezza, da parte del nordafricano, di aver commesso una condotta illecita da codice penale (art. 624 bis).

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