Christmas Train addio: fuochi incrociati per la rinuncia all’evento clou del Natale in paese

Per la prima volta dopo oltre un decennio, il Christmas Train non sbufferà fra le vie di Cogollo del Cengio. Quella che negli anni è diventata una delle manifestazioni simbolo del Natale nell’alto vicentino, capace di richiamare migliaia di visitatori e di trasformare il paese in un grande villaggio natalizio, quest’anno non si farà. Una decisione che ha aperto un duro confronto tra l’amministrazione comunale guidata da Massimiliano Maculan e il gruppo di volontari che negli anni ha dato vita all’iniziativa, oggi riunito nella nuova associazione Christmas Train, vicina all’ex primo cittadino Piergildo Capovilla.

A far esplodere il caso, il comunicato diffuso dal Comune attraverso i propri canali social, con cui l’amministrazione ha annunciato la rinuncia all’evento. Nel testo viene precisato come la mancata organizzazione del Christmas Train “non sia da attribuirsi ad una scelta dell’Amministrazione Comunale” e che la comunicazione è stata diffusa per garantire “la massima trasparenza” verso i cittadini. Il Comune individua tre elementi che avrebbero reso impossibile la realizzazione della manifestazione. Il primo riguarda la gestione della kermesse, che secondo l’amministrazione sarebbe avvenuta “in forma privata” e non attraverso un’associazione formalmente costituita o direttamente tramite il Comune. Una situazione che avrebbe impedito alla nuova amministrazione di disporre di uno storico organizzativo, di una documentazione completa sulle decorazioni realizzate negli anni e di una rendicontazione organica di costi e fornitori.

Il secondo aspetto evidenziato riguarda i tempi. Secondo il Comune, l’organizzazione del Christmas Train richiede mesi di lavoro e programmazione. L’avvicendamento amministrativo avvenuto a giugno e la necessità di reperire informazioni avrebbero reso impossibile predisporre una manifestazione all’altezza delle aspettative. “Quest’anno non ci sarebbe stato il tempo per mettere in campo un evento dignitoso e all’altezza delle aspettative degli ultimi anni”, si legge nella nota. Infine, l’amministrazione richiama la costituzione, lo scorso 25 settembre, dell’Associazione socio-culturale e turistica Christmas Train. Nel comunicato vengono riportati alcuni articoli dello statuto che attribuirebbero all’associazione l’esclusività sull’utilizzo del nome, del logo e sull’organizzazione della manifestazione. Per Palazzo Comunale tali elementi avrebbero contribuito a limitare la possibilità di promuovere un evento con la medesima denominazione e nello stesso contesto.

Ma la replica dei volontari non si è fatta attendere. In una nota diffusa nelle ultime ore, il gruppo Christmas Train respinge gran parte della ricostruzione fornita dal Comune e lamenta l’assenza di un confronto diretto con l’attuale amministrazione. “Il nostro gruppo di volontari non è mai stato contattato direttamente dall’attuale Amministrazione, né abbiamo mai ricevuto richieste di informazioni, documentazione o collaborazione”, scrivono gli organizzatori storici della manifestazione, sostenendo di aver appreso soltanto indirettamente che venivano raccolte informazioni relative ai costi e all’organizzazione dei mercatini. Sul tema della gestione privata, i volontari ricordano come il Christmas Train sia stato costruito negli anni grazie all’impegno gratuito di cittadini, amministratori dell’epoca e familiari che hanno investito tempo e risorse personali per far crescere l’evento. Quanto alla nascita della nuova associazione, gli organizzatori precisano che la scelta sarebbe stata compiuta “proprio con l’intento di salvaguardare questa manifestazione e il lavoro svolto negli anni, non per ostacolarne la realizzazione”.

Nella replica emerge anche un elemento politico. Il gruppo ricorda come, durante la campagna elettorale, l’attuale amministrazione avesse manifestato la volontà di mantenere le principali feste e manifestazioni del paese. Da qui la critica a quella che viene percepita come una ricerca di responsabilità esterne per spiegare la mancata organizzazione dell’evento. Particolarmente significativo il passaggio conclusivo della nota: “Prima di chiedersi perché una manifestazione non venga più organizzata, forse bisognerebbe chiedersi perché chi l’ha sempre portata avanti oggi non se la senta più di farlo. Per anni la famiglia Capovilla e tanti volontari hanno lavorato mesi portando vivacità e sponsor che hanno finanziato gli eventi senza oneri per l’ente e a cui va tutta la nostra gratitudine. Di veramente privato c’è solo il sacrificio di chi oggi viene quasi additato solo per aver cercato di fare qualcosa di bello e di importante per il paese”.

Una vicenda che intreccia inevitabilmente amministrazione pubblica, volontariato e vita associativa del paese, nella quale trova spazio anche la Pro Loco. Il presidente Luca Mioni sceglie di mantenere una linea di equilibrio: “Vogliamo rimanere fuori dalla polemica” premette Mioni, che però non nasconde il rammarico per questo epilogo. “Se l’amministrazione avesse evitato quel comunicato e magari, come avevamo suggerito, avesse semplicemente annunciato un anno di pausa dell’evento per consentire di appianare le incomprensioni e far riposare i volontari, forse la situazione avrebbe preso una piega differente”. La Pro Loco sta nel frattempo lavorando a una possibile iniziativa per l’Epifania, ma il presidente riconosce che l’assenza del Christmas Train lascia un vuoto importante: “Resta l’amaro in bocca per i mercatini di Natale, fiore all’occhiello e vanto per tutto il paese”.

E mentre l’amministrazione annuncia che alcune associazioni locali stanno predisponendo eventi alternativi per il periodo natalizio, sullo sfondo rimane una frattura che va oltre il destino di una singola manifestazione. Una vicenda che dimostra come il delicato equilibrio tra istituzioni e volontariato, soprattutto nelle piccole comunità, possa influire anche su quelle tradizioni che negli anni erano diventate patrimonio condiviso dell’intero territorio.

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