Il viaggio (accessibile) è crescita: cinque ragazzi di Abilmente in vacanza a New York

Vacanza a New York per cinque ragazzi di Abilmente di Engim Thiene. Una piccola delegazione che partecipa al progetto Easy Travel e che sta portando con sè idealmente tutti i “colleghi”.
“Easy Travel – spiega Marta Rigo, dirigente scolastica e coordinatrice di Abilmente, l’attività di inserimento lavorativo di Engim per ragazzi e ragazze con abilità diverse – è nato da un’idea semplice: il viaggio non è un premio, ma un bisogno, un diritto e una straordinaria occasione di crescita. Ogni esperienza ci aiuta ad allargare gli orizzonti, a conquistare autonomia, a scoprire che possiamo fare cose che fino a ieri sembravano impossibili. Abbiamo scelto come meta New York perché è una città simbolo: la città dei sogni, delle opportunità, costruita dall’incontro di persone arrivate da ogni parte del mondo. Una città che racconta come siano proprio le differenze a renderci più ricchi e più forti”.
Easy Travel è infatti il progetto di viaggi accessibili avviato da Engim Thiene qualche anno fa. I partecipanti sono suddivisi in gruppi a seconda dell’esperienza: c’è il gruppo Mondo (quelli più esperti, che viaggiano col passaporto e che l’anno scorso sono stati in Marocco), il gruppo Europa (viaggiatori con già qualche esperienza) e il gruppo Italia (dedicato a chi è alle prime armi con i trasferimenti all’estero).
Il “gruppo Mondo”, che si trova nella Grande Mela in questi giorni, è composto da Mattia Fin, Thomas Sbalchiero, Luca Dalla Pozza, Riccardo Zanivan e Filippo De Facci, più tre accompagnatori fra cui la stessa Marta Rigo. Chi è partito, come detto, sta portando con sé tutta la comunità: i ragazzi del Sanga Bar (il bistrot dell’inclusione), le famiglie, lo staff dei tutor, i volontari e tutte le persone che ogni giorno credono che una società più inclusiva sia possibile. “Questo viaggio – aggiunge Rigo – vuole essere un piccolo passo per spostare ancora un po’ più in là l’asticella del possibile. Per dimostrare che esperienze come questa possono e devono diventare sempre più accessibili, perché il diritto di esplorare il mondo, di partecipare e di vivere esperienze significative appartiene a tutti”.
“Io sono stato colpito da tante cose – racconta Luca -: bellissimi i colori di New York e le luci di Time Square. Ho visitato tante cose. Mi sono piaciuti tantissimo anche i piatti tipici americani (hamburger, hot dog ecc.)”. Gli fa eco Thomas: “Per me questa esperienza vissuta a New York è stata meravigliosa. Mi è piaciuto far esperienza sui mezzi pubblici (la metropolitana, i bus). Sono stato felice di vedere tantissime cose belle: i fuochi d’artificio e i musei, vedere le meraviglie, i colori e la bellezza. E tutti i capolavori d’arte. E assaggiare tutti i piatti tipici. Siamo proprio in viaggio verso l’inclusione! Grazie di cuore a tutti”.
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