Passeggiate per la sicurezza, Michelusi: “Hanno un costo alto per la collettività”

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C’è un paradosso grottesco nelle passeggiate per la sicurezza: per presidiare una strada scelta a caso da comuni cittadini che in tema di sicurezza non hanno nessuna preparazione, il Comune e lo Stato sono costretti a sottrarre pattuglie dal territorio per metterle a loro servizio.

Le passeggiate per la sicurezza sono un’iniziativa che nasce con l’ambizione di restituire il territorio ai cittadini, ma che nei fatti finisce per mettere in difficoltà lo Stato costringendolo a pagare fior di quattrini e destinare ad altro le sue forze dell’ordine.
Il prossimo appuntamento per una passeggiata per la sicurezza è a Thiene giovedì 19 marzo alle 20.45, con il gruppo “Per chi ci Thiene” che per la seconda volta ha organizzato una “ronda”. Al loro servizio, per legge, ci dovranno essere pattuglie di agenti e carabinieri pagati dai cittadini e sottratti al loro lavoro di presidio al territorio e interventi per necessità.

“Pur nel pieno rispetto della libertà di manifestare e di esprimere le proprie opinioni, che è un diritto garantito a tutti, ritengo doveroso ricordare che iniziative come queste cosiddette “passeggiate per la sicurezza” comportano un costo molto alto per la collettività – sottolinea il sindaco di Thiene Gianantonio Giampi Michelusi –. Per garantire lo svolgimento dell’iniziativa in condizioni di sicurezza è necessaria la presenza delle forze dell’ordine (quelle vere, n.d.r.). Questo significa l’impiego di uomini e mezzi che vengono sottratti al normale presidio del territorio. La Polizia Locale è interamente pagata dai cittadini di Thiene, mentre Polizia di Stato e Carabinieri sono pagati da tutti i cittadini italiani”.

Un costo importante quindi, a servizio di persone che in tema di sicurezza non hanno nessuna formazione.   Michelusi sottolinea anche un altro paradosso: “Al di là dell’aspetto economico, va sottolineato che destinare personale al seguito di queste manifestazioni significa inevitabilmente ridurre le risorse disponibili per i controlli e la sicurezza diffusa sul territorio. Paradossalmente quindi, quella che viene presentata come una “passeggiata per la sicurezza” si traduce in una minore presenza delle forze di sicurezza nelle altre aree della città”.

Un danno reale per Thiene in questo caso, ma anche per altri comuni, che potrebbero avere bisogno di forze dell’ordine, trovando invece le pattuglie impegnate ad accompagnare i “rondisti-fai-da-te”.
“Ancora una volta, come già in occasione della precedente iniziativa, mi chiedo, e chiedo ai partecipanti, quale sia l’obiettivo che si intende realmente perseguire – continua Michelusi – Auspico che non si tratti di un mero pretesto per uno scontro ideologico o politico, perché sarebbe un ulteriore danno sulla pelle e sulle tasche dei cittadini. Colgo invece l’occasione per evidenziare come i cittadini di Thiene siano già sensibili e informati sul tema della sicurezza percepita, intesa come elemento fondamentale del benessere della collettività.

In questo senso hanno già aderito, con responsabilità e consapevolezza, al progetto di “controllo di vicinato”, che prenderà avvio non appena sarà concluso il relativo iter amministrativo. Per quanto riguarda i dati oggettivi forniti dalla Prefettura – conclude il sindaco – ho già avuto modo di argomentare ampiamente come non emergano particolari criticità sul territorio, anche grazie all’incessante lavoro di prevenzione e controllo svolto da tutte le forze dell’ordine, a partire dalla Polizia Locale, sempre vicina ai cittadini”.

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