Droni in volo per salvare i cuccioli di capriolo dallo sfalcio dei campi

Un intervento dall’alto, all’alba, per proteggere i cuccioli di capriolo prima del taglio dell’erba. Ieri mattina la Polizia provinciale di Vicenza ha monitorato con i droni l’area dell’acquedotto di Villaverla per individuare la fauna nascosta nei campi.
Davanti a un pericolo imminente, infatti, i piccoli di capriolo non scappano, ma rimangono completamente immobili per istinto di difesa. Questo comportamento purtroppo li rende invisibili a chi guida i trattori, esponendoli al rischio concreto di essere mutilati o uccisi dalle barre falcianti dei mezzi agricoli.
Il volo di controllo è durato circa due ore, a partire dalle sei del mattino. Grazie ai sensori dei droni, la ricognizione ha permesso di mappare accuratamente la fauna presente nell’area dell’acquedotto. Nel dettaglio, sono stati individuati quattro caprioli adulti (un maschio e tre femmine), diverse lepri e due covate di fagiano. Non è stata riscontrata la presenza di cuccioli di capriolo.
L’attività è stata eseguita da una squadra di agenti specializzati della Polizia Provinciale, debitamente formati all’uso dei droni, con il supporto dei tecnici dell’ufficio Informatica della Provincia di Vicenza.
Cerbiatti vittime degli sfalci, l’appello: “Usiamo il drone da tre anni. Ma uno solo non basta”
“Proteggere la biodiversità è una priorità per la nostra amministrazione -commenta il presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin -. Investire nell’innovazione e mettere le tecnologie più avanzate a disposizione della Polizia Provinciale ci permette di fare prevenzione concreta sul territorio e di salvaguardare la fauna selvatica, promuovendo un reale rispetto per l’ambiente”.
“Questo servizio – sottolinea il vicepresidente con delega alla Polizia Provinciale Moreno Marsetti – tutela sia la fauna selvatica, in particolare i cuccioli, sia gli stessi agricoltori, che evitano così di trovarsi coinvolti in incidenti spiacevoli durante il loro lavoro”.
Ascolta “Il recupero di animali selvatici con Difesa Natura 2000 Colli Berici” su Spreaker.
Va detto che il Vicentino, rispetto ad altri territori, ha ancor amolto da fare in questo ambito: è notizia dei giorni scorsi, riportata da IlDolomiti, che in Alto Adige droni e volontari hanno salvato 1.500 piccoli nel 2024, saliti a 2.300 nel 2025. Qui la flotta di droni destinata alle operazioni di salvataggio è molto più consistente ed è stata potenziata con l’acquisto di 33 nuovi droni, ciascuno del valore di circa ottomila euro.
– – – – –
L’Eco Vicentino è su Whatsapp e Telegram.
Iscriviti ai nostri canali per rimanere aggiornato in tempo reale.
Per iscriverti al canale Whatsapp clicca qui.
Per iscriverti al canale Telegram clicca qui.