Ad un anno dal crollo del ponte, la targa in ricordo di Leone e Francesco Nardon

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A un anno dalla scomparsa di Leone e Francesco Nardon, inghiottiti da una voragine nel crollo di Ponte dei Nori a Valdagno, l’amministrazione ha dedicato a padre e figlio una targa alla memoria, per ricordare non solo la loro scomparsa, ma il gesto di altruismo per essersi fermati ad offrire soccorso durante l’eccezionale evento di maltempo.

La cerimonia ieri pomeriggio a Valdagno. Nel tratto iniziale di via Terragli, si è proceduto allo scoprimento di una targa e alla posa di una corona in memoria di padre e figlio che hanno perso la vita nel crollo del ponte, dopo essere stati trascinati via dalla piena dell’Agno. La cerimonia, svoltasi in forma semplice ed essenziale nel rispetto del dolore provocato dal tragico evento, si è conclusa con il lancio di due corone di fiori nel torrente da parte di due bambini.

Hanno presenziato il sindaco di Valdagno Maurizio Zordan, insieme ai rappresentanti dei Comuni di Valle (Recoaro Terme, Cornedo Vicentino, Brogliano, Castelgomberto, Trissino), rappresentanti delle squadre di Protezione Civile Valle Agno e ANA e di altre forze e associazioni, Stefano Zerbato che, con la sua auto, ha bloccato il passaggio sul ponte. Per un momento di riflessione e preghiera è intervenuto don Francesco Cunial.

“Tra tre ore un anno fa, con una forza mai registrata prima, questo fiume ha fatto crollare uno dei pilastri e il ponte è ceduto proprio nel momento in cui a pochi metri da qui transitava l’auto di Leone e Francesco. Una tragedia che anche a distanza di un anno è difficile da accettare – ha detto nel suo intervento il sindaco Zordan, dopo aver ringraziato i presenti – Anche se il dolore per la perdita di due splendidi cittadini fa male, non vogliamo dimenticare. Questa targa ci invita a fare memoria e stare vicino alla famiglia che ancora soffre per la scomparsa dei suoi cari. In secondo luogo ci ricorda quanto questa valle sia debole di fronte a eventi che potrebbero ripetersi. Sarà inevitabile che le scelte future tengano conto di quanto qui accaduto”.

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