Nubifragio 2017, stato di emergenza prorogato: “Atto importante, ma servono i soldi”

Il governo proroga lo stato di emergenza per i danni del maltempo del 17 aprile 2025, ma per i sindaci della Valle dell’Agno questa azione non basta, servono i soldi. Una settimana dopo la presa di posizione dei primi cittadini, che al momento hanno ricevuto solo il 10% dei ristori previsti per gli imponenti danni dovuti al nubifragio dello scorso anno, e dopo la minaccia di chiudere i ponti in caso di forte maltempo, da Roma è arrivata la proroga. Ma non i soldi.
Immediato l’intervento di Maurizio Zordan, sindaco di Valdagno, che ha parlato a nome anche dei colleghi di Arzignano, Brogliano, Cornedo Vicentino, Recoaro Terme e Trissino, rispettivamente Riccardo Masiero, Dario Tovo, Francesco Lanaro, Armando Cunegato e Davide Faccio. “La proroga dello stato di emergenza è un atto fondamentale che attendevamo e che per le nostre comunità rappresenta anche un segnale di attenzione e vicinanza, ma non è ancora sufficiente. Servono risorse immediate: il nostro territorio non può e non deve aspettare ancora”, ha sottolineato Zordan.
“Nei giorni scorsi il territorio, con i suoi tanti rappresentanti istituzionali, si è dimostrato ancora una volta unito nel farsi carico della responsabilità di chiedere risposte concrete, chiare e tempestive – ha continuato – Questa proroga è un passaggio indispensabile, ma chiediamo che si proceda ora con urgenza anche ai necessari sopralluoghi tecnici e quindi allo sblocco di tutti i fondi previsti di cui come Comuni abbiamo estremo bisogno. Ci sono tante opere che abbiamo già avviato o realizzato, utilizzando fondi dei nostri bilanci, ma sono numerosi gli interventi che non siamo in grado di sostenere con le risorse comunali. Interventi che sono fondamentali per il ripristino dei danni provocati ormai più di un anno fa, ma anche per la messa in sicurezza del territorio, a partire dai ponti sul torrente Agno. Ribadiamo quindi il nostro ringraziamento al Governo e a tutti i politici che sono stati, e continuano a essere al nostro fianco, per le risposte avute finora. Allo stesso tempo ribadiamo la necessità che si faccia un altro passo avanti, perché senza fondi e tempi certi le nostre Amministrazioni non potranno dare ai cittadini le risposte che si attendono e meritano”.
Maltempo: “Sbloccate i fondi o chiuderemo i ponti”. Sindaci imbufaliti col Governo
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