Chiusura maternità San Lorenzo. Acerbi “Collaboriamo perchè rimanga aperto”

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A stretto giro dalla comunicazione ministeriale che prevede la chiusura del punto nascite dell’ospedale San Lorenzo di Valdagno, è intervenuto sulla questione il sindaco Giancarlo Acerbi. “In questi anni si è investito molto lì – ha dichiarato – quel reparto è un fiore all’occhiello, non vogliamo che chiuda”.

Il reparto maternità del San Lorenzo sembra infatti inevitabilmente destinato a passare sotto la scure dei tagli alla sanità previsti dal dicastero della Salute, che ha imposto la chiusura in tutta Italia di 561 reparti, di cui 4 in Veneto. Uno di questi è il punto nascite di Valdagno.

“A distanza di due anni dall’ipotesi di chiusura del punto nascite di Valdagno molto è stato fatto fino ad oggi – prosegue Acerbi – nel limite delle competenze, come comune abbiamo mantenuto sempre alta l’attenzione sul tema con costanti e positivi confronti sia con la dirigenza Ulss che con la Regione, le quali si sono dimostrate sempre disponibili al dialogo. Sul polo ospedaliero di Valdagno sono stati infatti realizzati importanti investimenti e il punto nascite ha confermato la propria qualità”.

“Il reparto è per tutti un vero e proprio fiore all’occhiello che gode inoltre di una forte attrattiva esterna. La qualità dello staff non si mette in dubbio e, grazie anche alle migliorie apportate in questi anni, il numero di parti è in costante aumento, al tal punto che in poco tempo si potrebbe tranquillamente raggiungere il fatidico numero dei 500 parti – ha concluso Acerbi – con Ulss e Regione, pertanto, intendiamo collaborare per proseguire su questo percorso positivo e mantenere tutti i servizi presso il San Lorenzo di Valdagno”.

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