Nasce il Cantiere del Contemporaneo: l’ex Caffè Nazionale diventa un polo artistico

Sabato 2 maggio a Recoaro Terme prenderà ufficialmente avvio il Cantiere del Contemporaneo, un progetto di ampio respiro che vede la fondazione di un nuovo polo per l’arte contemporanea dedicato alla ricerca e alla sperimentazione, che nascerà contestualmente alla riqualificazione dell’edificio storico Caffè Nazionale. Al centro dell’iniziativa vi è un programma di residenze d’artista, pensate come momenti di immersione creativa e dialogo attivo tra artisti e comunità.
L’iniziativa, voluta fortemente dall’amministrazione comunale di Recoaro Terme, si inserisce nell’ambito di un più vasto progetto pilota di rigenerazione culturale, sociale ed economica del borgo storico, promosso dal Piano Nazionale Borghi con fondi del PNRR e sostenuto dal Ministero della Cultura.
L’obiettivo principale del macro-progetto generale è fornire un contributo significativo allo sviluppo locale, culturale e turistico del territorio di Recoaro Terme, ponendosi quale strumento operativo per la progettazione e la gestione di attività dedicate all’arte e alla cultura contemporanea, incentivando anche le politiche di coesione territoriale, in un ambiente aperto, in grado di coinvolgere istituzioni pubbliche e realtà private. Si intende valorizzare la storia del borgo, luogo di storia, benessere, cultura e natura, mettendo in relazione tutte queste componenti in un disegno unitario che sappia trasformarle in motore di rigenerazione e di rinnovata attrattività storico-culturale.
Negli ultimi anni è stato evidente un progressivo ridimensionamento dell’attività termale e un lento spopolamento del borgo, che ora ha tuttavia la possibilità di ridefinire la propria identità attraverso strategie capaci di intrecciare memoria e innovazione. Nell’ambito di questo programma si andranno ad attivare tutta una serie di azioni che hanno come obiettivo strategico quello di aumentare l’attrattiva residenziale di un borgo a rischio abbandono e che sono volte a trasformare il territorio in un’opportunità di visibilità a livello nazionale e internazionale.
È in quest’ottica che è stata avviata la riqualificazione dell’edificio storico Palazzo Caffè Nazionale, splendido esempio di stile liberty, restituendolo alla comunità come un polo per l’arte contemporanea e le residenze d’artista dinamico e multidisciplinare, uno spazio dedicato alla cultura intesa come esperienza viva, partecipata e condivisa. Identificato con il nome di “Cantiere del Contemporaneo” – nome evocativo di una realtà culturale in progressiva espansione –, diventerà un luogo di sperimentazione, ricerca e produzione espressiva, capace di ospitare progetti espositivi, eventi, attività formative e momenti di confronto. Particolare attenzione sarà data alle giovani generazioni attraverso percorsi progettuali che coinvolgeranno le diverse espressioni dell’arte visiva e performativa, rendendo il Comune un punto di riferimento culturale del territorio e non solo.
Il polo non sarà solamente un contenitore di attività, ma un dispositivo di progettualità capace di generare impatto culturale e sociale, un laboratorio in continua crescita, dove la cultura diventa motore di confronto e trasformazione, innovazione e sviluppo sostenibile.

Il progetto
Sarà un luogo dove ogni piano racconta una storia, ogni angolo ispira e ogni visita diventa esperienza: arte da vivere, condividere e abitare. Al primo e secondo piano saranno infatti ricavati appartamenti pensati per residenze artistiche, permettendo così agli artisti di vivere e lavorare nello spazio stesso del centro, utilizzato come atelier e luogo di produzione. Gli alloggi e tutti gli spazi di condivisione avranno una forte connotazione artistica, diventando stabilmente, al termine dell’allestimento, un luogo di produzione e fruizione d’arte. Al terzo piano sarà allestita una sala di condivisione dedicata agli artisti in residenza e, inoltre, in quest’area potranno eventualmente svilupparsi attività come incontri con gli artisti stessi e i curatori, incontri con le scuole, visite guidate. Infine, anche lo spazio esterno del polo è parte integrante del progetto e verrà utilizzato durante tutto il periodo estivo per installazioni artistiche temporanee.
Tra gli obiettivi cardine c’è inoltre quello di far diventare il Cantiere del Contemporaneo un centro di ricerca e sperimentazione dedicato alla videoarte. Si partirà a maggio 2026 con un programma di residenze d’artista che vedrà quattro giovani artisti – Romesh Bothalage, Pietro Chiariello, Francesco Pizzocchero e Virginia Stevenin – vivere e lavorare per due mesi nello spazio stesso del centro, utilizzato come atelier e luogo di produzione. Le residenze prenderanno avvio da una riflessione sul senso del luogo, in relazione a ciò che esso rappresenta. Gli artisti saranno invitati a sviluppare progetti in dialogo con il paesaggio, inteso non come semplice sfondo ma come interlocutore vivo e generativo, un organismo complesso con cui confrontarsi, interrogandone le stratificazioni storiche, le fragilità ecologiche e le potenzialità future.
Il filo conduttore delle residenze sarà l’esplorazione delle peculiarità storiche, culturali e paesaggistiche del territorio, nonché di alcuni temi cardine che attraversano l’intero percorso di rigenerazione del borgo: l’acqua e il suo valore curativo e simbolico, lo stile Liberty come espressione storica e identitaria, il paesaggio montano come patrimonio naturale, la salvaguardia dell’ambiente e delle tradizioni locali. In questo contesto, l’acqua, elemento distintivo di Recoaro Terme, diviene metafora di trasformazione, cura e rinascita, la montagna si configura come spazio di relazione e responsabilità, la memoria storica e architettonica come archivio vivo da reinterpretare attraverso linguaggi contemporanei.
Tra gli obiettivi principali del progetto delle residenze vi è anche quello di trasformare il borgo in un laboratorio creativo a cielo aperto, partecipato e multiculturale. Le esperienze maturate dagli artisti, infatti, culmineranno nella realizzazione di opere site-specific e non solo, che saranno destinate al territorio, attivando momenti di partecipazione e di confronto concreto con la comunità locale.
Verrà così attivato un dialogo tra memoria e contemporaneità, promuovendo un modello di sviluppo culturale fondato sulla sostenibilità e la partecipazione. In questa prospettiva, il programma mira a consolidare nel borgo un centro di eccellenza dedicato alla ricerca artistica contemporanea, capace di inserirsi nel dibattito culturale nazionale e internazionale e di avviare un processo di progressiva internazionalizzazione della creatività contemporanea attraverso incontri, eventi e momenti di confronto tra artisti, curatori, studiosi e pubblico.
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