Recoaro Mille, quest’anno niente sci. Chi scriverà il futuro dell’area?

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Il comprensorio sciistico di Recoaro Mille potrebbe conoscere il suo futuro tra qualche settimana. Ad oggi, però, una cosa è certa: per la stagione invernale 2017/2018 gli impianti di risalita rimarranno chiusi e per gli appassionati questo sarà il primo inverno senza poter sciare nella Conca di Smeraldo.

Risale a qualche mese fa la manifestazione d’interesse lanciata dal Comune di Recoaro Terme con la speranza che la località venga al più presto rilanciata. Nonostante sia stata data la visibilità sui giornali di settori a livello nazionale, una sola società di Milano, la Takeda Katsuya Design il cui titolare è un giapponese, ha partecipato e in questi mesi si è presa il tempo necessario per realizzare un project financing che presenterà ufficialmente all’amministrazione comunale entro fine dicembre. Tale progetto di gestione e sviluppo dell’area verrà valutato dall’amministrazione stessa e in caso di approvazione verrà pubblicato il bando di concorso per la gestione a cui potranno partecipare, si auspica, anche altre società.

Ma perché a Recoaro Mille quest’inverno non si potrà sciare? Lo abbiamo chiesto direttamente all’assessore allo sport di Recoaro Terme Massimiliano Dal Lago. “Le motivazioni sono diverse, in primis il clima: purtroppo la neve che cade in questo luogo è sempre meno e la sua posizione geografica non agevola, anzi penalizza. Infatti i pendii si affacciano alla pianura da cui salgono correnti calde. Poi c’è una ragione legata all’autosostentamento: in Italia ci sono poche società che possono e riescono a mantenersi senza ricorrere ai soldi pubblici. Per non parlare dei costi della burocrazia e del mantenimento ‘artificiale’ delle piste: per chi non lo sapesse muovere un gatto delle nevi costa 110 euro all’ora e per ammortizzarlo l’impianto dovrebbe guadagnare almeno 500 euro al giorno. E certamente anche il costo per produrre la neve artificiale ha il suo bel peso nel bilancio”.

È per queste ragioni che l’amministrazione ha deciso di puntare sul turismo estivo, i cui costi di mantenimento sono indubbiamente più bassi. “Sì – prosegue Dal Lago – grazie ad un finanziamento di 2 milioni di euro proveniente dai fondi dei comuni di confine abbiamo deciso di realizzare nuove opere tra cui un bike park e una pista da down-hill”.

Nonostante l’area sciistica rimarrà chiusa tutto l’inverno, per mantenere in perfetta efficienza le strutture in vista di una futura riapertura il Comune di Recoaro Terme ha comunicato che ne garantisce la manutenzione.

 

Chiara Guiotto