Tragedia a Campogrosso, 19enne muore cadendo per 120 metri dalla Sisilla

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Questa mattina sull’Alpe di Campogrosso ha perso la vita un giovane escursionista di 19 anni, Matteo Dal Molin di Arzignano. Il giovane, insieme con quattro amici, era salito al Rifiugio Campogrosso e da lì aveva raggiunto a piedi la cima del Monte Sisilla.

I cinque hanno pranzato al sacco sulla sommità e poi si sono apprestati alla discesa, sempre a piedi. Dalle prime informazioni, Dal Molin è scivolato, malgrado l’area sia transennata da un cordino metallico, ed è caduto nel vuoto per 120 metri. Non si sarebbe quindi trattato, come invece si era erroneamente ritenuto in un primo momento, di una caduta durante un’arrampicata.

E’ stato proprio il gestore del Rifugio Campogrosso, poco prima di mezzogiorno, a far scattare l’allarme che ha portato sul posto l’elicottero di Verona emergenza, atterrato nelle vicinanze, e una squadra del Soccorso alpino di Recoaro – Valdagno. Purtroppo all’equipe medica non è rimasto altro che constatare il decesso del ragazzo.

Ricomposta, la salma è stata imbarellata e trasportata dai soccorritori fino al Rifugio, dove attendeva il carro funebre, a cui è stata affidata per il trasporto alla cella mortuaria dell’ospedale San Lorenzo di Valdagno. La dinamica dell’incidente è al vaglio dei carabinieri.

Il giovane aveva frequentato la 5D2 al liceo Da Vinci di Arzignano, dove si era diplomato proprio quest’anno nell’indirizzo di scienze applicate.

La Sisilla è già stata teatro di una grande tragedia: il suicidio di un 23enne di Valli del Pasubio, che si è gettato nel vuoto nel gennaio di quest’anno proprio dalla cima del monte.

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