Campo Marzo, droga in vena a pochi passi dalle giostre dei bambini

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Un frame del video pubblicato sulla pagina Facebook di Vicenza ai Vicentini

Il “Bruco-mela” che corre sul binario, con i bambini seduti sui vagoni che si guardano intorno e, a pochi passi, sdraiati sull’erba ci sono tre ragazzi che parlano tra di loro. Non stanno facendo un picnic ma drogandosi: uno, infatti, si sta iniettando qualcosa sul braccio con una siringa. Sono chiare le immagini pubblicate dall’associazione Vicenza ai Vicentini sulla propria pagina Facebook. Il video riprende il luna park di Campo Marzo, allestito già da qualche settimana per la Festa dei Oto, e si focalizza su cosa sta accadendo vicino al “Bruco-mela”, una delle giostre maggiormente amate dai bimbi più piccoli. Noncuranti di tutto, i tre giovani ripresi dal video sono sdraiati su una coperta, due gesticolano e il terzo si buca davanti a tutti.

“In questi giorni abbiamo toccato con mano la gravità della situazione in Campo Marzo: come già ribadito bisogna fare molto di più – è il commento dell’associazione -. Le immagini del paradosso sono tutte in questo video. Questo schifo non può più continuare!”. Dal 24 agosto grande area verde davanti alla stazione di Vicenza è presidiata dalle 8 alle 20 da alcuni agenti della polizia locale. Ma nemmeno questa presenza continua sembra spaventare o trattenere giovani allo sbando dal drogarsi in pubblico, davanti a dei bambini.

“E’ inaccettabile che si verifichino episodi come questo in un luogo dove è presente l’esercito e dove abbiamo un presidio fisso della polizia locale. Chi non si comporta secondo le regole deve essere allontanato – è la reazione del sindaco Francesco Rucco alle immagini riprese dal video di Vicenza ai Vicentini -. Tanto più se succede in pieno giorno e a pochi passi da una giostra per bambini. Venerdì sarò dal prefetto per un incontro già in programma sulla sicurezza e sottoporrò la questione anche a lui: se non basta quello che stiamo facendo bisogna fare di più e ognuno si deve prendere le proprie responsabilità. Troppi anni di lassismo e di permissivismo ci hanno consegnato una città che ha bisogno di più presenza delle forze dell’ordine e un luogo come Campo Marzo dove è necessario intervenire con maggiore forza. Lo abbiamo detto anche ieri al ministro degli Interni Salvini: servono più agenti e serve che gli agenti siano messi nelle condizioni di agire con adeguata strumentazione. Il ministro ci ha assicurato il suo appoggio, ma ognuno di noi deve fare la propria parte”.

Proseguono, nel frattempo, i pattugliamenti e le operazioni della polizia locale in tutta la zona di Campo Marzo. Alle 15 di ieri pomeriggio agenti della polizia locale sono intervenuti dopo che le telecamere di sorveglianza avevano evidenziato un gruppetto di cinque individui con bottiglie di bevande alcoliche. Uno di questi, in particolare, era stato notato passare presumibilmente della sostanza stupefacente ad un donna. I cinque, tutti stranieri, sono stati fermati e controllati dagli agenti del presidio e da altre due pattuglie della polizia locale, appositamente intervenute. A seguito dell’accertamento A.V. di anni 22, cittadino nigeriano, senza fissa dimora, è stato trovato in possesso di cinque dosi di eroina e di una dose di cocaina per un peso complessivo di 1,03 grammi. Accompagnato in comando, l’uomo è stato fotosegnalato in quanto in possesso di un permesso di soggiorno scaduto e denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. E’ stato inoltre segnalato alla questura per i provvedimenti di competenza in merito alla sua condizione di straniero sul territorio nazionale. Altri due soggetti del gruppetto sono stati sanzionati ciascuno con 100 euro di multa per la detenzione di bottiglie di vetro e bevande alcoliche.

Ieri sera alle 22, invece, un cittadino straniero è corso ad informare gli agenti della polizia locale in servizio a Campo Marzo che un uomo aveva esploso un colpo di pistola in viale Verdi. Recatisi immediatamente sul posto, gli agenti hanno trovato un secondo straniero che teneva bloccato un ragazzo italiano, successivamente identificato per B.M. di anni 25, residente a Vicenza, mentre a terra vi era una pistola del tutto simile a quelle in dotazione alle forze di polizia. Grazie alle testimonianze raccolte sul posto, gli agenti hanno potuto attribuire al giovane sia il possesso dell’arma, risultata un giocattolo privo del tappo rosso, sia l’esplosione di un colpo. L’arma è stata sequestrata e B.M. è stato denunciato per i reati di minacce aggravate, esplosioni pericolose e procurato allarme.

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