Polizia locale e carabinieri arrestano un ricercato di origini albanesi

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Nel riquadro l'uomo arrestato ieri lungo la trafficata SS11

Gli agenti di polizia locale lo fermano per un controllo, lui reagisce stizzito e inizia a raccontare qualche “balla” poco credibile. Da Olmo di Creazzo finirà poi in carcere Ahmet Balla, 40 enne nato in Albania ma da anni residente in Italia nel Varesotto e sul quale pendeva una condanna residua – per truffa aggravata – a un anno, due mesi e 13 giorni di reclusione. Un ricercato, di fatto, individuato di membri del consorzio “Unione terre del Retrone” con la fattiva collaborazione del comando dei carabinieri di Valdagno.

L’automobilista viaggiava lungo la strada statale 11 alla guida di una Toyota Prius, fermata da una pattuglia della “locale” nel territorio di Creazzo nella tarda mattinata di ieri. Una vettura ritenuta sospetta, a buona ragione in seguito agli accertamenti. Subito a sostegno è giunta anche una gazzella dei militari dell’Arma. Una volta richiesti i documenti di identificazione, il conducente si sarebbe dimostrato visibilmente nervoso e avrebbe presentato fogli di riconoscimento e denunce di smarrimento contraffatti, senza alcuna patente di guida.

Dagli accurati riscontri successivi, in particolare attraverso la banca dati informatica e la comparazione delle impronte digitali, è emersa l’identità reale di Ahmet Balla. Un pregiudicato straniero di nazionalità ma residente a Varese in “attesa” di saldare il conto con la giustizia italiana per una truffa perpetrata ai danni dello Stato (erogazioni pubbliche ricevute senza alcun titolo) tra il 2008 e il 2012. L’arrestato si trova ora rinchiuso in una cella della casa circondariale di Vicenza “Del Papa” nel quartiere di S. Pio X.

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