Decreto Coronavirus, cosa cambia a Vicenza. Rucco: “Misure giuste, prima la salute”

Ascolta l'audio
...caricamento in corso...
“Sono ore concitate perché come amministratori locali ci troviamo a dover applicare provvedimenti differenti di giorno in giorno, sulla base dell’aggiornamento delle indicazioni della presidenza del consiglio dei ministri. Fin da ieri sera abbiamo analizzato il nuovo decreto che ha trasformato in zona di contenimento rafforzato l’intero territorio nazionale per capirne le ricadute nel territorio e siamo in attesa di alcuni chiarimenti attraverso la prefettura. E’ stata fatto una scelta difficile, che però condivido e che avevo auspicato per il contenimento del virus. A Vicenza e nell’Ulss 8 la situazione è ancora sotto controllo, ma non possiamo per questo abbassare la guardia. Mi auguro che questo provvedimento, che fissa obblighi ben precisi e relative sanzioni, sia rispettato anche da chi finora non ha percepito la situazione emergenziale in cui ci troviamo. Rinnovo l’appello al rigoroso rispetto di quanto ci viene chiesto di fare. Prima vine la salute”.
Questo il commento del sindaco di Vicenza Francesco Rucco al provvedimento del presidente del consiglio dei ministri che fissa rigorose misure in tutto il territorio nazionale fino al 3 aprile. Ecco le disposizioni principali.
Divieto di spostamenti. Uffici comunali accessibili solo su appuntamento. La norma principale del decreto riguarda l’obbligo di evitare lo spostarsi nel territorio, se non per comprovate esigenze di lavoro, di salute o di necessità, che andranno autocertificate in caso di controlli. “L’invito è a stare a casa quanto più è possibile – raccomanda il sindaco – perché è il modo più sicuro per scongiurare il contagio. A questo proposito preciso che i servizi comunali restano aperti, ma da domani saranno tutti accessibili solo su prenotazione online o telefonica. Invito pertanto i cittadini a non venire in Comune se non hanno prima chiesto un appuntamento e a rinviare al dopo emergenza tutte le richieste di pratiche non urgenti. Come previsto dal provvedimento, anche il nostro personale sarà invitato, quando possibile, ad usufruire di ferie e congedi, in modo da contribuire alla riduzione degli spostamenti delle persone”. E’ possibile telefonare all’urp (0444 221360) per farsi assistere nella prenotazione di un appuntamento online. I numeri di telefono dei servizi comunali e la modalità di prenotazione online sono reperibili sul sito comune.vicenza.it.
Chi ha infezioni respiratorie o febbre superiore ai 37,5 gradi deve restare obbligatoriamente a casa e contattare il medico curante. Hanno divieto assoluto di muoversi da casa coloro che sono in quarantena.
Sospesi tutti gli eventi, chiuse palestre e piscine. Sono sospesi tutti gli eventi e le competizioni sportive in luoghi pubblici o privati. Anche gli allenamenti e tutte le attività di centri sportivi, palestre e piscine sono pertanto sospese. Solo atleti riconosciuti di interesse nazionale dal Coni e dalle rispettive federazioni potranno allenarsi negli impianti a porte chiuse, in vista dei giochi olimpici o di manifestazioni nazionali o internazionali. Sono consentite solo attività motorie all’aperto con distanza interpersonale di un metro. Chiusi anche gli impianti sciistici, i centri benessere, i centri termali (salvo per l’erogazione di prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), i centri culturali, sociali, ricreativi. Sono sospese anche tutte le manifestazioni culturali, ludiche, sportive, religiose, fieristiche, i grandi eventi, le attività nei cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse, sale bingo, discoteche.
Rete sociale per le fragilità. “Con la chiusura obbligatoria dei centri ricreativi e sociali – commenta il sindaco – molte persone sole e anziane potrebbero sentirsi abbandonate. Raccomando a parenti e vicini di casa di vigilare sulle situazioni di fragilità di cui sono a conoscenza. Da parte nostra, con la collaborazione delle associazioni di volontariato, stiamo approntando uno specifico  servizio per garantire a chi ne avrà bisogno l’attività di supporto, compresa la consegna della spesa”.
Scuole chiuse fino al 3 aprile. La sospensione di tutti i servizi educativi è stata prorogata al 3 aprile, così come le gite scolastiche. Alla riapertura delle attività, la riammissione a scuola dopo 5 giorni di assenza per malattia infettiva richiederà il certificato medico. E’ promossa la didattica a distanza. “Si tratta di un enorme sacrificio – è il commento del sindaco – per le famiglie che devono gestire per un periodo così lungo i figli a casa. Per questo con gli altri amministratori locali premo sul Governo perché introduca congedi straordinari per i genitori oltre ad ammortizzatori straordinari per le attività”. Gli educatori comunali e gli insegnati di scuola dell’infanzia del Comune resteranno in servizio per tutta la settimana, successivamente potranno essere collocati a casa a disposizione. Il personale ausiliario e di cucina resterà in servizio, salvo ferie o congedi.
Musei e biblioteche chiusi. Chiusi i musei, i centri culturali, le biblioteche. Sospesi i concorsi. I luoghi di culto possono restare aperti nel rispetto della distanza di un metro tra le persone. Sono sospese le cerimonie civili e religiose, compresi i funerali.
Accessi alle case di risposo. L’accesso dei parenti degli ospiti delle case di riposo è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura che garantisce tutte le misure di sicurezza.
Trasporto pubblico. Le aziende di trasporto pubblico continuano a garantire il servizio e interventi straordinari di sanificazione dei mezzi.
Bar, ristoranti, negozi e mercati. Sono consentite le attività di ristorazione e bar dalle 6 alle 18 con obbligo, a carico del gestore, di far mantenere la distanza di un metro tra gli avventori. La consegna di pasti a domicilio è consentita anche dopo le 18. Le altre attività commerciali devono prevedere ingressi contingentati e rispetto della distanza di un metro tra le persone. Le strutture di vendita medie e grandi vanno chiuse nelle giornate prefestive e festive. In caso di violazione, scatta la sanzione della sospensione dell’attività. “Si tratta di norme che è importantissimo rispettare –  rileva il sindaco – e per questo faccio appello al senso di responsabilità di tutti gli operatori. Già questa settimana, dopo la fase informativa dei giorni scorsi, la polizia locale avvierà controlli sul rispetto delle disposizioni, la cui violazione comporta anche responsabilità penali”. La chiusura prefestiva e festiva non riguarda farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari. “Come espressamente indicato dal prefetto, i mercati settimanali in centro storico e nei quartieri si terranno regolarmente –  precisa ancora il sindaco – perché il Governo li ritiene assolutamente necessari per i cittadini, al pari dei negozi”.
Attivato il Coc, il Centro operativo comunale. “Visto l’evolversi della situazione – ha aggiunto il sindaco – ho disposto l’attivazione del Coc, il Centro operativo comunale, in forma ridotta, ovvero con le funzioni di protezione civile, assistenza sanitaria in diretto contatto con il 118, assistenza e informazione alla popolazione”.
Solidarietà alla polizia penitenziaria. Il sindaco, infine, ha voluto esprimere solidarietà alle forze di polizia penitenziaria di tutta Italia che nelle scorse ore hanno dovuto gestire una situazione di inaudita gravità e in particolare a quella di Vicenza, che ha subito la pressione di una manifestazione promossa da esponenti del Bocciodromo. “Censuro e stigmatizzo – ha detto il sindaco – la condotta dell’associazione Bocciodromo che in un momento così delicato per tutta la comunità ha messo in atto un’azione di protesta inaccettabile. Esprimo solidarietà alle forze di polizia che anche in questa situazione si sono comportate in modo esemplare. Con il provvedimento governativo anche il Bocciodromo da oggi viene chiuso. Non è il momento delle polemiche, ma dico fin d’ora che su questo fatto ci saranno approfondimenti. Non escludo provvedimenti conseguenti”.

🛑PRESIDIO SOTTO IL CARCERE DI VICENZA🛑F.CACCIABUE DISPONGA LE MISURE ALTERNATIVE SUBITO! Il virus Covid-19 è un evento tragico: tanti morti, troppa paura. I recenti provvedimenti ripongono la soluzione nel “senso civico” del singolo, dicendo di stare a casa ed evitare contatti esterni se non indispensabili. Ok, ma per tutti/e gli/le altri/e?Come è possibile “stare a casa ed evitare contatti esterni” se sei rinchiuso in un carcere? Magari un carcere con un tasso di sovraffollamento del 131%, media italiana a novembre 2019? Quali sono i contatti esterni indispensabili se ti sono permessi 10 minuti di telefonata a settimana e 6 colloqui al mese? Negli ultimi giorni sono scoppiate rivolte nelle carceri di Modena, Pavia, Salerno, Napoli, Frosinone, Vercelli, Alessandria, Palermo, Bari e Foggia a seguito delle ultime misure di contenimento del virus. Queste misure prevedono il divieto assoluto di accesso al carcere per gli esterni, che vuol dire zero colloqui, annullamento dei permessi di uscita, ed un aumento a totale discrezione dei magistrati di sorveglianza e dei direttori delle carceri delle misure alternative all’ arresto oltre che a misure alternative ai colloqui come l' aumento dei minuti di telefonata disponibili.La situazione nelle carceri è paradigmatica della risposta politica all’ emergenza: al posto che cogliere il momento per attuare delle misure utili, la soluzione viene vista nel reprimere, chiudere ed aggravare con un’ ulteriore stretta sulla qualità della vita delle persone. Al posto che cogliere l’ occasione per aumentare il numero dei medici all’ interno delle strutture (numero già in precedenza assolutamente insufficiente, come più volte denunciato dall’ associazione Antigone) o per risolvere il sovraffollamento, si reprimono le già insufficienti relazioni umane e si da’ il potere di mettere in campo tipi di misure alternative ai colloqui o alla detenzione ai pochissimi decisori, con in mano vita, morte e miracoli dei più di 60.000 detenuti in Italia. Le misure attuate sono, dicendolo chiaramente, inutili per quanto riguarda il contenimento del virus. Nel sovraffollato carcere della nostra Vicenza (404 detenuti a fronte dei 286 posti), il virus è entrato grazie ad una guardia carceraria, risultata positiva, ed ad oggi nessuna sanificazione degli ambienti è stata fatta, così come nessun tampone a detenuti e guardie. Ovviamente, chi l’ ha capito per primo che queste misure sono assolutamente inadatte oltre che dannose per la vita, sono stati i diretti interessati, giustamente in rivolta nelle carceri di mezza Italia. Un esempio di misura utile proviene invece dall’ Iran, che ha rilasciato 54000 detenuti agli arresti domiciliari per contenere il contagio, ancor più tragico all’ interno delle carceri.Sosteniamo le rivolte dei detenuti, il carcere è il problema, non la soluzione.Il signor Cacciabue, direttore del carcere, predisponga misure alternative per la detenzione e per i colloqui subito!Non lasciamo che l' emergenza coronavirus distrugga ancor più i nostri diritti e le nostre vite! C.S. Bocciodromo

Pubblicato da Bocciodromo Vicenza su Lunedì 9 marzo 2020

Misure igienico sanitarie da adottare e promuovere
Lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani. Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute. Evitare abbracci e strette di mano. Mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro. Igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie). Evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l’attività sportiva. Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani. Coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce. Non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico. Pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol. Usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate.
Per numeri utili, l’autocertificazione per gli spostamenti e per consultare il decreto e gli altri provvedimenti seguire la scheda sul sito del Comune di Vicenza.