Processo ai carabinieri che fecero indagini antidroga illegali: pm chiede 26 anni

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L'auto dei carabinieri (immagine di archivio)

26 anni, 5 mesi e 15 giorni di carcere: queste le dure condanne chieste complessivamente dal pubblico ministero Luigi Salvadori nella sua requisitoria sulla vicenda dei carabinieri della tenenza di Dueville che, in una serie di indagini antidroga nel 2011, sarebbero andati oltre le proprio competenze. Per i sei carabinieri, fra cui l’ex comandante, andati ora a processo, le accuse vanno dalla sostituzione di persona, al falso, dalla concussione al peculato, dalla detenzione all’acquisto e trasporto di droga, dalla soppressione e occultamento di atti al rifiuto di atti d’ufficio e al favoreggiamento.

Nel 2011, per l’accusa, avrebbero usato uno spacciatore quale agente provocatore al fine di arrestare trafficanti di droga ad un livello più alto e lo avrebbero fatto mettendo in atto azioni investigative non ammesse dalla legge e prive dell’ok dell’autorità giudiziaria. La sentenza è prevista a dicembre.

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