Elezioni, chiuso il cerchio sui nomi. Volano stracci su Borgo Berga e Parco della Pace

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Palazzo Trissino è la sede del Comune di Vicenza (foto da www.comune.vicenza.it)

Alla fine anche il centrodestra ha ritrovato l’unità, ricomponendo i pezzi di un puzzle che ritrae il volto di Francesco Rucco. Solo a fine aprile Forza Italia, dopo aver proposto e ufficializzato la corsa di due diversi candidati (a lungo con la Lega aveva lanciato il nome dell’avvocato Fabio Mantovani e poi aveva deciso di puntare sul coordinatore provinciale Matteo Tosetto) ha aderito alla proposta dell’attuale consigliere comunale della lista Idea Vicenza.

Rucco, avvocato ed ex Alleanza Nazionale, che oltre a sei civiche (Cicero-Impegno a 360 gradi, Uniamo Vicenza, Vicenza ai Vicentini, Idea Vicenza, Energie per Vicenza, Progetto Vicenza) aveva già incassato il supporto pure del Carroccio e di Fratelli d’Italia. Il centrodestra dunque, anche se in extremis (visto che la consegna ufficiale delle liste per le elezioni del 10 giugno deve avvenire entro sabato prossimo, 12 maggio), si è ricompattato ed è quindi pronto a dare battaglia agli altri concorrenti.

Otello Dalla Rosa, candidato sindaco del centrosinistra (le liste sono Pd, Coalizione Civica, Quartieri al Centro, Vinova, Da Adesso in poi) è il primo bersaglio dei sostenitori di Rucco. Le due fazioni negli ultimi giorni si sono bacchettate sulla contestata area del tribunale (con il connesso complesso residenziale e commerciale) a Borgo Berga e sul futuro Parco della Pace, opera ambientale da quasi 10 milioni di euro che al momento vede 15 aziende in fila per realizzarla.

Quanto al Parco della Pace, per Rucco e i suoi sostenitori è necessario prevedere anche una pista di atterraggio per il volo (anche se il candidato sindaco del centrodestra non esclude, con questo, che venga realizzato pure il Parco stesso). La proposta ovviamente incassa l’assenso di Claudio Cicero, consigliere della civica “Impegno a 360 gradi”, fra i maggiori sponsor di Rucco e da sempre promotore di una pista a fianco della base Usa. La proposta ha scatenato un putiferio di reazioni contrarie, sostanzialmente in tutta l’area di sinistra, dai No Dal Molin alle liste che sostengono Otello Dalla Rosa: “Con noi il Parco della Pace sarà ciò che Vicenza merita, un grande polmone verde dove troveranno casa sport amatoriali, orti botanici, fattorie didattiche” ha assicurato il candidato del centrosinistra. Contrario alla proposta della pista anche il candidato del Movimento 5 Stelle, l’avvocato e romanziere Francesco Di Bartolo: “Rucco vuole calpestare nuovamente la dignità di questa città regalando altri pezzi alla cementificazione e militarizzazione del territorio”.

Volano gli stracci anche sul tema di Borgo Berga. L’enorme edificazione nell’ex area Cotorossi, che ha portato alla costruzione del nuovo tribunale oltre che di un complesso residenziale adiacente, per Dalla Rosa è diretta responsabilità del centrodestra. Rucco replica a stretto giro, ricordando che l’ex assessore all’Urbanistica della vecchia giunta di centrodestra (Maurizio Franzina) è oggi capo di gabinetto del sindaco Achille Variati, nonché sostenitore di Dalla Rosa. Non solo, per Rucco l’ampliamento dei volumi del Piruea nel 2009 fu votato anche dal centrosinistra.

A quasi un mese dal voto quindi la campagna elettorale inizia a scaldarsi. E si va rapidamente componendo anche il quadro completo dei candidati sindaci. Oltre a quelli già citati ci sono Andrea Maroso (Siamo Veneto), Leonardo Bano (No privilegi politici) e l’ex consigliera comunale ed ex leghista Franca Equizi, sostenuta da Grande Nord. Dovrebbe esserci poi anche una candidatura da parte della civica Valore Umano. Ma di candidati ce ne saranno sicuramente altri due, nomi non ancora definiti che verranno proposti da liste di opposta connotazione politica: per la sinistra radicale ha annunciato una candidatura Potere al Popolo, mentre per l’estrema destra ha annunciato la propria presenza Casapound Italia.

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