Fermato profugo nigeriano a Monte Berico con 35 grammi di “maria”

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Un sequestro (immagine di archivio)

La detenzione di sostanze stupefacenti è cosa certa, ma si sospetta anche l’attività di spaccio. Potrebbe finire nei guai I. U., profugo nigeriano domiciliato nel capoluogo, colto “in fallo” ieri pomeriggio poco distante dal Santuario di Monte Berico nel corso di un controllo preventivo operato dai carabinieri della Compagnia di Vicenza. La perquisizione dei militari ha permesso di rinvenire nelle tasche dell’africano 35 grammi di marijuana, verosimilmente detenuta ai fini di spaccio come precisato dai vertici provinciali dell’arma.

Un servizio mirato a prevenire episodi di microcriminalità e il commercio di droga, anche grazie alle segnalazioni dei cittadini vicentini, ha favorito il fermo e successiva denuncia dell’extracomunitario, che rimane comunque in stato di libertà in attesa delle indagini della Procura della Repubblica. Il nigeriano, che risiede regolarmente in città, si era appartato in una zona isolata in via Casanova, in ipotesi pronto a rifornire eventuali clienti in un’area considerata lontana da occhi indiscreti.

Non si tratta dell’unica operazione in tema di sostanze stupefacenti portata a termine ieri dai CC di ronda nel capoluogo, che hanno segnalato alla Prefettura di Vicenza quale assuntore un italiano, F. L. le iniziali, trovato in possesso di una quantità modica di marijuana (0,70 grammi).

 

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