Finti Carabinieri a caccia di oro e soldi: sventata truffa ad un’anziana

Si fingevano Carabinieri per aggirare le vittime e rubare loro soldi e preziosi custoditi in casa, ma l’intervento della Polizia di Stato di Vicenza ha fermato due uomini, di 48 e 72 anni, che sono stati denunciati con l’accusa di tentata truffa aggravata ai danni di una anziana.
Il tentativo di truffa era uno dei classici perpetrati ai danni di persone anziane. Ieri, 17 febbraio, la Polizia di Stato di Vicenza è intervenuta dopo aver ricevuto una segnalazione di un tentativo di truffa.
Tutto è iniziato con una telefonata ingannevole. Un uomo, spacciandosi per un appartenente all’Arma dei Carabinieri, ha contattato un’anziana residente in città, convincendola a raccogliere tutto il denaro contante e i gioielli in suo possesso. La scusa utilizzata è il classico dei raggiri: un presunto controllo necessario per confrontare i beni della donna con la refurtiva recuperata dopo una rapina avvenuta a Vicenza.
Fortunatamente, la segnalazione è giunta in tempo alla sala operativa della Questura. Il personale della Squadra Mobile Sezione Reati contro il Patrimonio ha immediatamente predisposto un servizio di osservazione e appostamento vicino all’abitazione della vittima.
Durante l’attività, gli agenti hanno notato transitare un’auto sospetta con due uomini a bordo. Gli accertamenti rapidi hanno confermato i sospetti: si trattava di una vettura a noleggio, tipologia di mezzo spesso utilizzata dai trasfertisti della truffa per muoversi senza lasciare tracce evidenti.
Dopo una breve ricerca, l’auto è stata intercettata dalle volanti. Gli elementi raccolti dagli investigatori hanno evidenziato un quadro di gravi indizi di colpevolezza sui dei due soggetti.
Per i due, il Questore di Vicenza oltre alla denuncia ha emesso il foglio di via obbligatorio, che vieta di fare ritorno nel comune di Vicenza per i prossimi due anni.
Le autorità ricordano che nessuna forza di polizia invita i cittadini a radunare oro o contanti per controlli a domicilio. In caso di telefonate sospette, è fondamentale riagganciare e chiamare immediatamente il 113 o il 112.
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