Il colpo a… orologeria frutta un bottino 30 mila euro. Rubati Rolex e modelli di lusso

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Alcuni orologi Rolex precedentemente in esposizione (foto da pagina Fb)

Vetrina sfondata a colpi di pietra fino a creare una breccia e portare via una dozzina di orologi di lusso. Il colpo andato a segno nella notte tra sabato e domenica scorsi ha preso di mira il negozio “Concato Preziosi” di Vicenza, sito in contra’ Pescaria nel centro storico cittadino del capoluogo, a due passi da piazza delle Erbe.

A portarlo a termine uno o forse due malviventi, che non avrebbero avuto vita facile nel tentativo, poi riuscito, di rompere il vetro antisfondamento particolarmente spesso, prima di darsela a gambe dopo aver arraffato quanto potevano. Il ladro avrebbe atteso il momento propizio, in piena notte, in una zona solitamente di passaggio, favorito dalla chiusura anticipata dei locali. La refurtiva asportata si aggira sui 30 mila euro come controvalore di mercato.

La merce in esposizione sulla vetrinetta secondaria del negozio consisteva in orologi di pregio e quindi costosi, di alcune fra le marche più conosciute nel settore: Rolex, Omega e Zenit. Una razzia in piena regola dal vano protetto, che non si è frantumato in seguito colpi di pietra, facendo quindi il proprio dovere ma senza poter impedire di creare un “buco”, scavato con una sorta di punteruolo ricavato da un sasso. Fattore che non ha permesso all’autore del furto di arraffare tutti i preziosi altrimenti disponibili: un’opera incompleta se così si può dire, anche perchè forse è stato disturbato da qualche passante o residente del centro prima dell’arrivo di una squadra delle volanti della Questura.

Erano da poco passate le 3 di notte di domenica, quando poi la famiglia Concato, titolare della nota orologeria specializzata di Vicenza, è stata avvertite del colpo subito. Non il primo con cui devono fare i conti, purtroppo per loro, visto che già in passato l’attività commerciale di oggetti preziosi era già stata presa di mira, in almeno due occasioni, con ammanchi ingenti nell’ultimo episodio risalente all’estate del 2019. “Il fatto che abbiamo trovato la pietra utilizzata dentro nella vetrina e che non tutto sia stato portato via – spiega uno dei titolari – ci fa pensare che il ladro abbia dovuto agire in fretta e furia dopo aver creato il piccolo varco dove passa a malapena un braccio. Difficile però che abbia lasciato delle impronte, anche perchè se non avesse indossato dei guanti si sarebbe probabilmente tagliato. Abbiamo fatto denuncia e ci affidiamo alle indagini”.

Al computo della merce di valore rubata andrà aggiunto quello dei danneggiamenti alla vetrata esterna sull’angolo con via Pigafetta, oltrepassando quindi abbondantemente la cifra dei 30 mila mila euro stimata in precedenza. La denuncia formale contro ignoti è stata presentata ieri in Questura, dove gli investigatori già dalla scorsa domenica hanno attivato le indagini con il contributo della polizia scientifica basandosi sui reperti acquisiti sul posto: tra questi il sasso appuntito utilizzato e i filmati di videosorveglianza pubblica e privata della zona.

Un particolare di contrà Pescaria dove è avvenuto il blitz, sulla piccola vetrinetta contrassegnata in rosso (immagine da google maps)