Assemblea Anci alla presenza di Mattarella: “Sindaci, siete volto e braccia della Repubblica”

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Ore 17,40. “E’ una grande suggestione vedere tutte queste fasce tricolore” ha affermato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella rivolgendosi alle centinaia di sindaci presenti nella Sala Palladio della Fiera di Vicenza. “Il primo messaggio che voglio darvi – ha proseguito – è di grande riconoscenza per il vostro impegno. Gli 8000 Comuni sono il tessuto connettivo della nostra Repubblica, dal più grande al più piccolo, hanno tutti la stessa dignità e rappresentano la vocazione all’unità. Sono la frontiera dove si affronta la sfida dei tempi nuovi, dove si sperimentano le innovazioni verso il futuro. Da sindaci diventate i volti e la braccia della Repubblica, che vive della partecipazione dei cittadini”. Quanto al tema dell’accoglienza dei migranti, Mattarella ha affermato che “occorre ridurre le disuguaglianze sociali e governare questo fenomeno lontano da logiche emergenziali”. Il Presidente della Repubblica ha anche ribadito la sua “vicinanza ai sindaci del terremoto che stanno lavorando per la rigenerazione delle loro comunità”. A Mattarella, il presidente dell’Anci De Caro ha donato una fascia tricolore.

Ore 17,30. “Noi sindaci, siamo donne e uomini di frontiera e raccordo. A noi i cittadini chiedono più tutele, sicurezza e qualità della vita. Siamo un po’ capo tribù, un po’ parroci, un po’ capi di condominio. In sintesi siamo come mister Wolf: risolviamo problemi” ha affermato il presidente Anci Antonio De Caro, sindaco di Bari, nella sua relazione. “Il governo deve aiutarci a bandire dal vocabolario la parola emergenza -ha sottolineato ancora De Caro -: sostituiamola con prevenzione e difesa del territorio” e si è poi rivolto direttamente ai sindaci delle zone terremotate: “Voi, sindaci del sisma, siete degli eroi. Non avete mollato, siete riusciti a ricomporre i pezzi di una storia spezzata”. “A noi sindaci – ha proseguito ancora – non è concesso dire: questo non è di mia competenza. Anche quando non disponiamo di strumenti e fondi”.

De Caro si è poi soffermato sul tema dell’accoglienza dei migranti: “L’Europa proceda con la relocation. Non si diano fondi dell’Unione Europea agli Stati che non accettano migranti. Siamo umani e solidali, non stupidi. Ma il problema è anche al nostro interno: quasi diecimila comuni non accolgono migranti e poi abbiamo, ad esempio, nel giro di dieci chilometri due situazioni, qui in Veneto, come quelle di Cona con 1400 persone in un paese di tremila abitanti, e di Bagnoli, con altri 800 richiedenti asilo per 3.600 abitanti”. Infine il presidente Anci ha affrontato la questione dei bilanci comunali: “Terminati i tagli, i Comuni ripartono, ma la nuova contabilità mette a rischio i servizi per i cittadini”.

Ore 17,00. Luca Zaia, presidente del Veneto, si è soffermato sul tema dell’autonomia, “intesa come vera assunzione di responsabilità. Quello del 22 ottobre non è il referendum della politica, ma di tutti i veneti e dei nuovi veneti”, ha affermato il presidente del Veneto. “E’ un grande atto di coraggio e di coerenza. Il processo di autonomia è centripeto, il centralismo invece porta alla fuga”.

Ore 16,50. Noi sindaci – ha affermato il sindaco di Vicenza Achille Variati – dedichiamo tutte le nostre forze ai nostri Comuni, spesso trascurando le nostre famiglie, il nostro lavoro, mossi da una passione che ci dà la forza di continuare, malgrado le limitate risorse. Sottile è il filo che distingue la pazzia dall’amore, noi sindaci siamo innamorati dei nostri territori che non tradiremmo mai per nessun motivo”. Quanto alla questione dell’accoglienza dei migranti, Variati ha affermato che “l’accoglienza è la sfida delle città. La Rete Sprar é la strada giusta ma è necessaria una politica internazionale”.

Ore 16,30. Maria Rosa Pavanello, sindaco di Mirano e presidente di Anci Veneto, si è soffermata sulla limitatezza dell’autonomia di spesa. “I sindaci sono spesso lasciati soli, abbiamo grandi responsabilità ma non risorse e poteri sufficienti. Assolvere oggi al ruolo di sindaci non è semplice, impedimenti burocratici allontanano autonomia e responsabilità”.

Ore 16,15. Nel suo intervento il presidente del Consiglio Nazionale Anci e sindaco di Catania, Enzo Bianco, si è soffermato a lungo sul tema della reputazione dei sindaci: “Assolvere oggi al ruolo di sindaci non è semplice, impedimenti burocratici allontanano autonomia e responsabilità. Il gioco duro delle forze politiche che attaccano il sindaco della parte avversa, provoca continuamente discredito sugli amministratori locali. Si salvaguardi la reputazione dei sindaci, non si scarichino le responsabilità su livelli più bassi di governo”. Abbiamo bisogno di giudici che ci controllino – ha aggiunto – ma anche di uno Stato che ci sostenga. Siamo umili servitori dello Stato e in prima linea sul territorio. Non è facile nostro ruolo”.

Ore 16,05. L’apertura dell’assemblea Anci è avvenuta con l’inno di Mameli, alla presenza del Presidente della Repubblica. Presenti i primi cittadini delle maggiori città italiane. 1200 gli amministratori accreditati, Sala Palladio della Fiera di Vicenza strapiena, con molti sindaci che non sono riusciti ad entrare. L’avvio ufficiale della 34^ assemblea dei Comuni italiani ha visto la proiezione, sullo schermo della Sala Palladio della Fiera, del video realizzato recentemente per celebrare le bellezze del vicentino.

Ore 16,00. E’ iniziata in Fiera a Vicenza l’assemblea dell’associazione Nazionale dei Comuni Italiani. L’inaugurazione alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accolto dal sindaco di Vicenza e presidente della Provincia Achille Variati, dal Presidente del Veneto Luca Zaia, dal Prefetto Umberto Guidato e dal presidente Anci Antonio de Caro, sindaco di Bari. Lunghe file per gli accreditamenti e molti primi cittadini, anche vicentini, non sono riusciti ad entrare in sala perché già piena. “Mi son dovuto far mandare la mail in diretta dagli uffici” ha affermato Fabrizio Parisotto, sindaco di Montecchio Precalcino, che dopo una lunga coda è rimasto fuori. “In sala c’erano molte persone che non erano sindaci, mentre in molti siamo rimasti all’esterno, nonostante la conferma della presenza fosse stata chiesta e data ancora ai primi di agosto. Sarebbe stato più corretto, vista la presenza del Presidente della Repubblica, far entrare per questa sessione solo gli amministratori locali e non chiunque” ha sottolineato la sindaca di Monteviale, Elisa Santucci.

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