Ne compie 32 ma è la più longeva del Veneto: è Quinto la vecchia signora del futsal

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Un collage con le foto di inizio stagione per il Calcetto Quinto, il team più "datato" in Veneto nonostante l'età media tra le più basse in serie C2

A trent’anni o poco più di solito si è nel pieno della maturità, tutt’altro che “anziani”. Ma il club di Quinto Vicentino dopo aver festeggiato la terza decade di attività sportiva si ritrova con la palma di società più “longeva” dell’intero panorama veneto del calcio a 5. Se si guardano le stagioni saranno presto 32 le candeline accese dopo l’autoregalo più grande al termine della scorsa annata, con vittoria del campionato provinciale (serie D) di Vicenza e la promozione in C2. Poi un’estate tribolata dopo la scorpacciata di gioie, lo spettro della rinuncia e infine la buona novella dell’iscrizione e di una banda che a “costo zero” si presenterà al via nel primo gradino del futsal regionale. Decano della società, l’inossidabile presidente Antonio Frigo, anni 87 e tanto da insegnare a giocatori e dirigenti in voglia e passione infinite, l’emblema vivente del “suo” Calcetto Quinto.

Un club che mantiene nello storico presidente un solido puntello, ma con tanti rinnovamenti in seno alla società e nel parco giocatori. Con una sfida nella sfida, in controtendenza rispetto alla tendenza ai “rimborsi facili” che fa da prassi nel mondo dello sport dilettantistico. Nessuno dei tesserati percepirà alcun compenso fisso, semmai ci sarà spazio per dei premi da distribuire in caso di salvezza o di qualche occasione speciale. Meglio un brindisi dopo una vittoria o una cena in compagnia rossoverde.

Confermato come primo dirigente accompagnatore Giampaolo Bertolin, le maggiori novità nel delicato ruolo di direttore sportivo con Roberto Codemo e in panchina, l’avvicendamento tra Vincenzo Cavallo (“promosso” in serie B al Vicenza C5) e Nicolas Zeppa, il più giovane tra i talenti della lavagnetta disponibili sulla piazza. Proprio il tecnico patentato classe ’91 mostra tutta la sua forte motivazione in sede di presentazione. “Sono contento della squadra – esordisce – e di come un gruppo di uomini è riuscito a tirarsi fuori dalle difficoltà. La serie C2 è impegnativa? La ritengo la categoria giusta per lavorare bene con una rosa giovane, senza assilli e avendo come obiettivo la crescita dei ragazzi”.

A riprendere in mano le redini di uno dei club più conosciuti nel Vicentino è stato il nuovo diesse: “Il Calcetto Quinto era ormai a un passo dal baratro – spiega Roberto Codemo -, credo che dopo 30 anni di storia e un campionato vinto una società così non potesse chiudere. E’ stato difficile evitare quello che appariva l’inevitabile, vista la carenza di risorse, ma grazie alla disponibilità di tante persone ci siamo riusciti e c’è tanta soddisfazione per questo”. In anni in cui va di moda parlare di km zero, da queste parti la parola d’ordine è rimborsi zero, vero? “La moneta, per quanto ci riguarda, è la possibilità di mettersi in luce e di crescere. C’è un gruppo voglioso di mettersi in mostra e lo affidiamo a un mister che riteniamo la miglior scelta per far maturare i più giovani, sia in campo che nella mentalità”.

L’ultima parola, quella più solenne, spetta ad Antonio Frigo, che nella scorsa estate ha visto vacillare la sua “creatura”. Presidente dal dicembre del 1986, ancor prima della partecipazione ai campionati promossi dalla Figc, mai avrebbe pensato di dirigere il club a distanza di 32 anni. Ma la vittoria del campionato (dopo sette stagioni consecutive in D) ha fatto da molla. “La squadra rinnovata e molto ringiovanita è inserita nel girone A – dice – in cui partecipano società di province come Padova e Verona. I giocatori sono consapevoli della categoria in cui andranno a misurarsi, certi di essere ben guidati dall’allenatore. L’importante è che si formi un gruppo compatto, con uno spirito positivo. Ci presentiamo forti del 1° posto in serie D ma anche con la Coppa Disciplina, ci teniamo a formare persone corrette in campo e fuori, l’immagine sportiva si evidenzia anche in questo modo”.

Attenzione però che nel palmares del Quinto si annoverano anche 15 annate in serie C1 tra le big del futsal regionale, tre (più quella all’orizzonte) in C2 e pure sette stagioni con una squadra “gemella” al femminile nei primi anni 2000. E proprio l’esordio in serie C2 ormai si prospetta all’orizzonte con il torneo alle porte a partire dal 21 settembre. Per il Calcetto Quinto incontri casalinghi (ad ingresso libero) il venerdì alle 21.30, invitati tutti: signori e (non solo “vecchie”) signore.

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