Reti resilienti e transizione ecologica: Viacqua vara il nuovo piano da 350 milioni

Assicurare l’acqua di fronte ai cambiamenti climatici, digitalizzare i consumi e spingere sull’acceleratore dell’autonomia energetica. E’ la rotta tracciata dal nuovo Piano Industriale 2026-2030 di Viacqua, approvato all’unanimità dall’assemblea dei soci che prevede 350 milioni di euro di investimenti. L’azienda pubblica vicentina ridisegna così la governance dell’acqua sul territorio, lanciando una strategia ambiziosa divisa in tre grandi sfide: la cura della risorsa, il raggiungimento dell’eccellenza industriale e la creazione di valore diretto per i Comuni e le comunità locali.

La prima sfida riguarda la “Cura dell’acqua“, cuore della missione aziendale. In un contesto segnato dai cambiamenti climatici e dallo stress idrico, il piano punta a rafforzare la disponibilità della risorsa attraverso la manutenzione e il potenziamento delle reti e la riduzione delle perdite. Tra gli obiettivi strategici vi è anche il mantenimento di elevati standard di qualità dell’acqua potabile e della depurazione: già oggi Viacqua effettua controlli interni sull’acqua erogata in quantità pari a circa quattro volte i campioni minimi previsti dalla normativa e preleva oltre 9.000 campioni sugli impianti di depurazione per monitorare la qualità degli scarichi e tutelare i corsi d’acqua. Il piano prevede inoltre un rafforzamento delle attività di prevenzione e gestione dei rischi, con reti sempre più resilienti e piani di sicurezza dell’acqua estesi progressivamente a tutto il territorio servito.

La seconda sfida è quella dell’”Eccellenza industriale“, che guarda all’innovazione tecnologica, all’efficienza e alla sostenibilità energetica. Il piano prevede oltre 15 milioni di euro di investimenti dedicati alla neutralità energetica, con l’obiettivo di arrivare entro il 2031 a coprire il 30% del fabbisogno aziendale attraverso autoproduzione da fonti rinnovabili. Parallelamente proseguirà il percorso di digitalizzazione delle reti e degli impianti: la diffusione dei contatori smart passerà dal 28% attuale ad almeno il 96% entro il 2030, consentendo una misurazione più efficiente dei consumi e una riduzione più efficace delle perdite. Sul fronte dell’efficienza operativa, il piano prevede inoltre l’aumento della rete acquedottistica distrettualizzata dal 48% al 60%, attraverso modelli avanzati di controllo e monitoraggio delle reti.

La terza sfida, “Comunità che genera valore“, rafforza il ruolo di Viacqua come azienda in house del territorio e soggetto di riferimento per la governance dell’acqua. Il piano prevede un ampliamento delle attività di supporto ai Comuni Soci, anche attraverso la progressiva presa in carico della gestione del drenaggio urbano, con attività di pulizia delle caditoie, ricognizione delle infrastrutture e videoispezioni delle reti di acque meteoriche. Saranno inoltre potenziate le collaborazioni con enti, associazioni e soggetti pubblici impegnati nella tutela della risorsa idrica, anche attraverso percorsi condivisi di educazione ambientale, formazione e progettazione territoriale, come le esperienze legate ai Contratti di Fiume.

Centralità alle persone, siano cittadini o dipendenti e collaboratori, con investimenti continui in formazione, sicurezza, inclusione e qualità del servizio agli utenti. “Questo Piano Strategico nasce da una riflessione profonda sul ruolo che l’acqua ha avuto e continua ad avere per il nostro territorio non solo come risorsa essenziale per la vita quotidiana, ma elemento che ha contribuito nei secoli alla crescita sociale, economica e produttiva del Vicentino – spiega il presidente Federico Ginato – Per questo abbiamo scelto di partire dalle nostre radici per costruire una visione capace di guardare al futuro. Il Piano 2026-2030 definisce con chiarezza le sfide che ci attendono: la tutela della risorsa idrica, l’innovazione industriale, la sostenibilità energetica e ambientale, il rafforzamento del rapporto con i Comuni e con le comunità locali. Vogliamo che Viacqua sia sempre più un punto di riferimento per la governance dell’acqua nel territorio, un’azienda pubblica capace di coniugare investimenti, qualità del servizio, attenzione alle persone e responsabilità verso le future generazioni”.

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