Sedici nuovi defibrillatori nelle farmacie: così Vicenza ricuce la rete salvavita contro l’infarto

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Una mappa silenziosa, ma decisiva, si è accesa in questi giorni tra il capoluogo e i Comuni dell’hinterland. Sedici nuovi defibrillatori semiautomatici sono comparsi nelle farmacie, riportando in piena efficienza una rete salvavita che negli ultimi anni aveva iniziato a mostrare qualche vuoto. Un progetto che Federfarma Vicenza ha rimesso in moto con determinazione, seguendo le indicazioni del Suem 118, che ha individuato una per una le collocazioni più strategiche.

Dodici dispositivi sono stati installati in città, gli altri ad Arcugnano, Brendola, Castelgomberto e Sarego. Non semplici apparecchiature: strumenti pensati per essere utilizzati anche da personale non sanitario, dotati di autodiagnosi continua e in grado di segnalare tempestivamente eventuali anomalie. Una garanzia di efficienza che, in caso di arresto cardiaco, può fare la differenza tra la vita e la morte. Il progetto non si limita alla distribuzione dei defibrillatori. Il Suem 118 formerà il personale delle farmacie, trasformando quei presidi in punti di primo intervento capaci di reagire con rapidità. E per i prossimi quattro anni la manutenzione sarà assicurata da Elmed Garda, produttore dei dispositivi, grazie a un accordo sostenuto economicamente da ViProf, azienda nazionale del settore dei prodotti naturali e fitoterapici.

Per Federfarma Vicenza si tratta di un ritorno alle origini di un percorso avviato nel 2019, quando prese forma il primo piano sistematico di installazione dei defibrillatori nelle farmacie e in altri luoghi sensibili: “Negli ultimi quattro anni ci siamo fatti carico in autonomia della manutenzione – ricorda la presidente Daniela Giovanetti – questo nuovo accordo ci permette di rinnovare i dispositivi e garantire continuità alla rete di protezione per la popolazione”. Una rete che non nasce da un principio astratto, ma da episodi concreti. In più di un’occasione, racconta Giovanetti, un elettrocardiogramma eseguito in farmacia ha rivelato condizioni di rischio cardiovascolare imminente. Finora gli utenti sono sempre riusciti a raggiungere il Pronto Soccorso in tempo, ma quei casi hanno mostrato quanto sia sottile il margine. E quanto sia cruciale avere un defibrillatore a pochi metri di distanza. Con queste nuove installazioni, Vicenza e il suo territorio tornano così ad essere coperti da una maglia più fitta, più moderna, più affidabile. Una rete che non si vede, ma che può salvare una vita in pochi secondi.

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