L’Altovicentino torna a scuola di politica e riaccende il pensiero: c’è l’Officina Giovani

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Riparte questa mattina, sabato 10 gennaio, l’Officina Sociopolitica Giovani Altovicentino, la scuola di politica pensata e costruita da giovani per i giovani, che taglia il traguardo della sua quinta edizione e si conferma ormai come uno degli appuntamenti formativi più radicati e riconosciuti del territorio. Un percorso che, da gennaio ad aprile 2026, accompagnerà ragazze e ragazzi dai 18 ai 39 anni in un viaggio dentro i temi, le sfide e le responsabilità della buona politica, con incontri quindicinali il sabato mattina e un’impostazione che unisce lezioni frontali, dialogo e laboratori pratici.

L’edizione 2026 si apre oggi a Castelgomberto con l’intervento di Roberta Radich, dedicato alla trasformazione della democrazia e ai modi per riaccendere la partecipazione civica. Da qui prenderà forma un itinerario che attraverserà l’intero Altovicentino, toccando di volta in volta Marano, Thiene, Carrè, Valdagno, Zugliano, Santorso e Valli del Pasubio, a conferma di un radicamento territoriale che è parte integrante del progetto. Ogni Comune ospiterà una tappa diversa, trasformando la scuola in un percorso itinerante che permette ai partecipanti di conoscere da vicino realtà, amministrazioni e comunità differenti.
Il programma si snoderà lungo otto appuntamenti, ciascuno dedicato a un tema chiave per comprendere il presente e immaginare il futuro del territorio. A Thiene, il 24 gennaio, Giovanni Cattelan e Federico Ginato guideranno un approfondimento sulla gestione dell’acqua e dei rifiuti, mentre a Marano, il 7 febbraio, Valeria Fedeli affronterà il rapporto tra scuola ed enti locali, con l’educazione intesa come bene comune. Il mese di febbraio proseguirà a Carrè, il 21, con una riflessione sulla demografia e sull’invecchiamento della popolazione insieme a Gianpiero Dalla Zuanna e Giuseppe Sola.

A marzo l’Officina si sposterà a Valdagno, dove il 7 si parlerà di montagna e strategie contro lo spopolamento con Tiziana Occhino, Paolo Belluardo e Angelo Patrizio; il 21, a Zugliano, Marco Boaria e Giacomo Possamai accompagneranno i partecipanti in un percorso su come trasformare un’idea in un progetto amministrativo concreto. Il mese si chiuderà a Santorso, il 28 marzo, con il primo dei due laboratori di politica facilitati da ALDA, che troverà poi il suo completamento l’11 aprile a Valli del Pasubio, sede dell’ultimo incontro.
Le iscrizioni, aperte fino a esaurimento posti, sono rivolte ai giovani della provincia tra i 18 e i 39 anni. Come nelle precedenti edizioni, l’Officina accoglie giovani consiglieri comunali, volontari, attivisti dell’associazionismo locale, ma anche ragazze e ragazzi che desiderano semplicemente avvicinarsi al mondo della politica con uno sguardo critico e competente. L’obiettivo è fornire strumenti concreti, conoscenze e occasioni di confronto per formare una nuova generazione di cittadini consapevoli e amministratori preparati. La scuola è sostenuta economicamente da tutti i Comuni che ospitano le lezioni, ai quali quest’anno si aggiungono anche San Vito di Leguzzano e Trissino.

Il progetto è realizzato con il supporto di Focus Schio, FuoriOnda e ALDA Vicenza, e gode del patrocinio delle amministrazioni di San Vito di Leguzzano, Marano, Valdagno, Zugliano, Valli del Pasubio, Santorso, Trissino, Thiene, Carrè e Castelgomberto. Valli del Pasubio, in particolare, sostiene l’iniziativa fin dalla prima edizione, confermandone il valore formativo e comunitario. Con un programma ricco, un forte radicamento territoriale e una partecipazione che cresce di anno in anno, l’Officina Sociopolitica Giovani Altovicentino si conferma un laboratorio di idee e competenze capace di mettere in rete energie, visioni e responsabilità. Un luogo dove la politica torna a essere formazione, confronto e costruzione condivisa del futuro.