Australian Open: Sinner batte Spizzirri tra caldo e crampi e aspetta Darderi. Avanza anche Musetti

A ‘salvare’ l’azzurro l’Extreme Heat Policy, in vigore dal 2019. Questo protocollo porta all’interruzione del match, con successiva chiusura del tetto al raggiungimento del livello 5 (il massimo)che tiene conto di diversi fattori, tra cui temperatura, umidità e vento. Un break fondamentale per l’italiano che ne ha approfittato per assumere degli integratori che gli hanno consentito di riprendersi fisicamente e mentalmente.
Le parole di Sinner: “Ho iniziato ad avere un po’ di crampi, che poi col tempo sono lentamente spariti. Ora conosco un po’ meglio il mio corpo e cerco di gestire queste situazioni in modo migliore. Nel momento in cui hanno chiuso il tetto, ci è voluto un po’ di tempo: ho cercato di sciogliermi e questo mi ha aiutato. Ho anche cambiato leggermente il modo di giocare alcuni punti“.
Ora un giorno di riposo per Jannik in attesa dell’incontro con Darderi lunedì 26 gennaio, con orario ancora da definire. L’italo-argentino si è guadagnato per la prima gli ottavi di finale in uno Slam. Il numero 25 del mondo e testa di serie n. 22, ha superato in quattro set e dopo una lotta di tre ore e 23′ il russo Karen Khachanov per 7-6, 3-6, 6-3, 6-4.
Avanza anche Lorenzo Musetti che, battendo il ceco Tomas Machac, entra per la prima volta in carriera tra i migliori 16 agli Australian Open. Decisivo il successo in rimonta dopo quasi quattro ore e mezza di gioco: 5-7, 6-4, 6-2, 5-7, 6-2 il risultato finale. Musetti diventa così il terzo italiano nell’era Open con almeno un ottavo all’attivo in tutti gli Slam dopo Jannik Sinner e Matteo Berrettini.