La pista anarchica sul sabotaggio ai treni. Salvini: “Chiuderemo i covi di questi criminali”

Rivendicazioni anarchiche dopo il sabotaggio ferroviario. Accade a pochi giorni dall’attentato incendiario lungo i binari ferroviari di Castel Maggiore, dove un ordigno artigianale ha creato enormi disagi alla circolazione. Ora gli accertamenti della Polizia scientifica si stanno concentrando sull’altro manufatto rimasto inesploso, che potrebbe fornire tracce biologiche e altri elementi utili agli investigatori, a caccia degli autori dei sabotaggi andati in scena nel giorno d’apertura delle Olimpiadi di Milano-Cortina. Nel frattempo sul sito internet d’area anarchica sottobosko.noblogs, spunta una sorta di rivendicazione: una presa di posizione a favore degli attentati ferroviari tra Bologna e Marche, che conferma negli investigatori l’idea che gli assalti abbiano quella matrice.
Intanto mentre la Procura di Bologna ha aperto l’inchiesta, la pista anarchica rimane quella privilegiata. “Queste Olimpiadi non potevano iniziare in maniera migliore. La mattina del 7 febbraio, giorno della cerimonia inaugurale dei Giochi della Vergogna di Milano-Cortina 2026, ben tre sono state le linee ferroviarie sabotate e bloccate fino al pomeriggio”, si legge nel messaggio apparso sul blog d’area. Il testo fa riferimento anche ai decreti sicurezza “che diventano occasioni praticamente semestrali per stringere le reti della repressione e soffocarci qualunque dissenso”. L’invito è ad “armarsi degli strumenti della clandestinità, della decentralizzazione del conflitto e la moltiplicazione dei suoi fronti”. Quindi, la conclusione: “Fuoco alle olimpiadi e a chi le produce”.
Duro il commento del vicepremier Matteo Salvini: “Faremo di tutto per chiudere i covi di questi criminali, per inseguire e stanare questi delinquenti ovunque si nascondano, per mettere in carcere loro e contrastare chi li difende”. Dopo la convalida del sequestro dei reperti, per l’ipotesi di attentato alla sicurezza dei trasporti, ora sui frammenti rimanenti dell’ordigno incendiario entrato in funzione e soprattutto su quello rimasto inesploso, i tecnici della Scientifica cercheranno di individuare tracce papillari e biologiche degli autori. Il ‘malfunzionamento’ potrebbe dire molto su chi ha fabbricato l’innesco.