Sciopero trasporto aereo: i sindacati rinviano lo stop al 26 febbraio

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Sciopero aereo rimandato a dopo le Olimpiadi. Secondo quanto si legge in una nota, le sigle sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt, Ugl, Anpac, Anp “in ottemperanza all’ordinanza del 13 febbraio del Ministero dei trasporti, hanno differito gli scioperi di 24 ore di tutto il personale previsti per il giorno 16 febbraio alla giornata del 26 febbraio 2026 sempre per la durata di 24 ore”.

La decisione arriva dopo il braccio di ferro con il ministro dei Trasporti Matteo Salvini che aveva annunciato il ricorso alla precettazione per fermare gli scioperi nel settore aereo durante le Olimpiadi Milano Cortina. L’incontro con i sindacati al ministero dei Trasporti per scongiurare le agitazioni del 16 febbraio e del 7 marzo prossimi nel pomeriggio si era infatti chiuso con un nulla di fatto.

Così il vicepremier , che non era presente al tavolo, ha deciso di passare dalle parole ai fatti. “Il vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, preso atto delle indicazioni della Commissione di Garanzia Sciopero e della determinazione dei sindacati rispetto alle agitazioni del settore aereo proclamati durante le Olimpiadi e le Paralimpiadi, ha deciso di precettare”, si legge in una nota ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. “Pur comprendendo le rivendicazioni dei lavoratori, Salvini condivide la necessità di garantire il diritto alla mobilità anche nei giorni 16 febbraio e 7 marzo, soprattutto perché Milano-Cortina 2026 è un evento straordinario di rilevanza planetaria. L’auspicio del Ministro è che non vengano interrotte le trattative tra aziende e lavoratori, augurandosi una soddisfacente intesa tra le parti”, si legge infine.

Il ministro Salvini fa quindi presente che si “è impegnato con i sindacati a invitarli a un tavolo sul rinnovo dei contratti e sul Piano nazionale degli aeroporti dopo la fine delle Paralimpiadi”.

Landini Cgil: “le categorie risponderanno”. “Se il governo avesse voluto, aveva tutto il tempo per risolvere le questioni sul tavolo”, ha detto il segretario generale della Cgil, alla presentazione a Roma del suo libro ‘Un’altra storia’, commentando la decisione da parte del ministero dei Trasporti di ricorrere alla precettazione. “Le ragioni dello sciopero riguardano il rinnovo dei contratti scaduti di Ita e altre società. Per i lavoratori di Ita c’è una differenza del 30 per cento in busta paga, e tra l’altro è difficile oggi dire che il trasporto aereo è in crisi”, ha aggiunto Landini. “Credo che ora le categorie valuteranno la modalità migliore per confermare una mobilitazione che c’è tutta, perché queste aziende i rinnovi non li vogliono fare”.