Atletica italiana da record, si chiude con cinque medaglie: Iapichino e Furlani d’argento

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Record di tre ori e un totale di cinque podi per l’Italia ai mondiali di atletica indoor di Torun, in Polonia. Si tratta del miglior piazzamento di sempre nel medagliere con il terzo posto.

Ha aperto le danze un’ottimo Andy Diaz, campione del mondo bis nel salto triplo dopo 364 giorni: con 17,47 è ancora medaglia d’oro del triplo ai Mondiali indoor dopo Nanchino 2025. Storica l’impresa di Nadia Battocletti: capolavoro nei 3000 metri e medaglia d’oro con 8:57.64 e un giro finale impressionante. Apoteosi per l’oro di Zaynab Dosso nei 60 metri con 7.00, prima italiana a vincere un oro mondiale nello sprint. E ieri, prima medaglia mondiale (d’argento)  in carriera per Larissa Iapichino, 6,87 nel lungo (sfiorato l’oro,a 29 anni dall’oro di mamma Fiona May a Parigi 1997) e per Mattia Furlani nel lungo. Settimo posto: Federico Riva (1500); Andrea Dallavalle (triplo); Leonardo Fabbri (peso); Eloisa Coiro (800); Sveva Gerevini (pentathlon)
Ottavo posto: Lorenzo Simonelli (60 ostacoli).

Si chiude così un’edizione indimenticabile per l’atletica azzurra, con l’argento finale nel salto in lungo di Mattia Furlani che conquista il suo settimo podio internazionale consecutivo, a 21 anni, e pareggia il record personale di 8,39. L’azzurro si fa valere nonostante i problemi di stomaco avuti nella notte. La sua finale è appassionante: al quinto salto riesce a eguagliare la misura dell’oro mondiale di settembre a Tokyo, già ottenuta anche quest’anno a Metz, per balzare dal terzo al primo posto provvisorio superando il bulgaro Bozhidar Saraboyukov (poi bronzo) che era in testa con 8,31. All’ultimo salto il portoghese Gerson Baldé sorprende tutti con 8,46 migliorando il suo primato di quattordici centimetri per prendersi l’oro. È la quarta volta sul podio mondiale per Furlani dopo i due ori del 2025, all’aperto a Tokyo e indoor a Nanchino, e l’argento al coperto di Glasgow nel 2024.

L’ultima giornata dei mondiali di Torun si era già aperta in modo straordinario per l’Italia con la prima medaglia mondiale in carriera per Larissa Iapichino: d’argento nel salto in lungo con la misura di 6,87. “È fantastico – racconta Mattia Furlani – dopo le ultime settimane che non sono state facili per me, se penso che tornavo da un periodo di influenza e che stanotte ho dato due volte di stomaco. Ho fatto un ottimo lavoro, ma allo stesso tempo c’è da lavorare ancora su molte cose. L’obiettivo era confermarsi e difendere il titolo di Nanchino, inutile nasconderlo, ma ogni gara è a sé”. E conclude: “È importante tirare fuori le unghie al momento che conta: questa è stata una tappa bellissima, di crescita. Sono pronto ormai per certe misure che diventano l’obiettivo per la stagione all’aperto”.

Ci prova poi Federico Riva nella finale dei 1500, sempre in lotta nella parte alta del gruppo, e sul traguardo chiude settimo in 3:40.98. A trionfare in questo caso è lo spagnolo Mariano Garcia che coglie il suo secondo oro iridato al coperto in 3:39.63 con una progressione cominciata dopo 400 metri, per riprendersi il titolo già conquistato nel 2022. Tra le donne arriva nona Ludovica Cavalli in 4:10.10 dopo aver perso contatto dalle avversarie a un paio di giri dal termine, in una finale subito lanciata su ritmi sostenuti dalla fuga dell’etiope Birke Haylom che poi paga lo sforzo e si piazza quinta (4:01.34). L’affondo vincente è della britannica Georgia Hunter Bell, già bronzo olimpico e anche nella scorsa edizione della rassegna indoor, argento mondiale degli 800 all’aperto, che si impone in 3:58.53.

Mondiali di atletica, Andy Diaz vince l’oro nel salto triplo: prima medaglia per l’Italia

Terminati i mondiali in Polonia e rientrato a casa, il campione del mondo e olimpico Armand Duplantis continuerà invece a cullare la sua passione per la musica: lo svedese entrerà in studio di registrazione per creare l’inno per il nuovo Mondiale di Ultimate di atletica leggera a Budapest. Dopo aver recentemente battuto il record del mondo per la quindicesima volta con un salto di 6,31 metri, il ventiseienne sta coltivando la sua altra grande passione, diventando la mente creativa dietro la colonna sonora dell’evento. Non a caso l’atleta è stato a lungo in cima alle classifiche svedesi con alcuni suoi brani musicali.