L’apertura della caffetteria si è tenuta sabato 21 marzo, in occasione della Giornata mondiale della sindrome di Down, alla presenza delle istituzioni e di tutte le realtà coinvolte.
“Dopo quasi dieci anni e tre amministrazioni riprende vita questo spazio straordinario di Parco Querini – ha sottolineato il sindaco Giacomo Possamai nel corso dell’inaugurazione -. Si tratta di un altro intervento di rigenerazione urbana portato avanti dall’amministrazione e, grazie al coinvolgimento di AgenDo, anche di un progetto di inclusione che offre un’opportunità unica di avviamento al lavoro. Quando all’inizio del nostro mandato è nata l’idea di portare un caffè botanico nelle serre riqualificate sembrava qualcosa di lontano. Oggi invece siamo qui a inaugurare questo spazio, che rappresenta una sorta di completamento della visione che l’ex primo cittadino Giorgio Sala ha avuto quando ha fatto in modo che Parco Querini diventasse un luogo pubblico a disposizione della città. In questo parco storico, tra i più belli d’Italia, mancava infatti un punto di ristoro. Da oggi la città non solo può godere di un luogo di ritrovo, ma lo può fare nell’ambito di un progetto inclusivo: sono sicuro infatti che i ragazzi e le ragazze con sindrome di Down della cooperativa AgenDo saranno il vero valore aggiunto di questo caffè”.
“Arriva finalmente a compimento la riqualificazione delle serre di Parco Querini, avviata ancora dall’amministrazione Variati nel 2017 – ha ricordato l’assessore al patrimonio e all’ambiente Sara Baldinato -. Un intervento di architettura contemporanea che fin dall’inizio del mandato abbiamo pensato di abbinare ad un progetto sociale, grazie a cui ragazze e ragazzi con sindrome di Down potranno avere un inserimento lavorativo, a completamento di un percorso che li porta a dedicarsi ad attività diversificate, dalla pasticceria, alla vendita di frutta e verdura, fino all’arte ceramista. Anche i materiali utilizzati nell’allestimento ci parlano di questo intervento, come il legno carbonizzato Shou sugi ban, simbolo di resilienza e rinascita: materia che passa attraverso il fuoco e si trasforma, così come lo spazio che rinasce e si prende cura delle persone”.
La caffetteria botanica
Inclusione, sostenibilità e natura sono le parole chiave di serreQuerini. Nell’immobile di circa 330 metri quadrati, composto da serra fredda, serra calda, Belvedere e portico, trovano spazio non solo una caffetteria ma anche botanica, eventi e proposte culturali. All’interno, la cosiddetta serra fredda ospita il nuovo bancone in legno carbonizzato che accoglie la caffetteria, inizialmente aperta dal mercoledì alla domenica dalle 9 alle 17, dove i ragazzi di Agendo saranno pronti ad accogliere i visitatori con il loro sorriso. La serra calda si configura invece come un ambiente immersivo, caratterizzato da una ricca presenza di piante e verde. La torretta, infine, è pensata come spazio flessibile per ospitare incontri, attività condivise e mostre d’arte.
La riqualificazione
La riqualificazione ha preso avvio nel 2017 ad opera degli allora assessori alla cura urbana Cristina Balbi e alla progettazione ed alla sostenibilità urbana Antonio Marco Dalla Pozza. L’iter pluriennale è stato strutturato in cinque interventi per un investimento complessivo di 1 milione e 850 mila euro, finanziato con il Bando periferie poi confluito nel Pnrr, il Bilancio partecipativo del 2016 e altri fondi comunali. Il piano complessivo, condiviso con la Soprintendenza, è stato realizzato dal settore Lavori Pubblici e ha previsto il recupero delle Serre, della Torretta e del Belvedere e la realizzazione dei nuovi servizi igienici. È stato ridisegnato, inoltre, l’accesso al parco da viale Rodolfi e le strutture sono state dotate dei sottoservizi. L’intervento ha permesso di eliminare alcuni fatiscenti manufatti temporanei, collocati vicino all’accesso al parco da viale Rodolfi.
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