L’innovazione digitale è di casa a Schio: la Regione in visita alla Sorgetech con Bitonci

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È stato un confronto sul ruolo delle giovani imprese innovative, sull’Intelligenza Artificiale e sulla sburocratizzazione dei processi della pubblica amministrazione, quello che si è svolto a Schio fra i vertici della startup Sorgetech e l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Massimo Bitonci, in visita nella giovane e promettente azienda con sede in via Pasubio.

La giovane azienda scledense è infatti attiva nello sviluppo di software avanzati, soluzioni di automazione e strumenti basati su intelligenza artificiale. L’incontro ha ruotato attorno a un tema attualissimo: il contributo che le imprese innovative del territorio possono dare alla modernizzazione della pubblica amministrazione, a partire dalla riduzione dei carichi burocratici.

In un territorio storicamente abituato a trasformare idee, competenze e visione in sviluppo concreto, continuano a crescere realtà giovani capaci di guardare avanti senza perdere il legame con le proprie radici. Tra queste c’è appunto la Sorgetech, una realtà giovane, ma già orientata a un obiettivo chiaro: accompagnare imprese ed enti nel percorso di digitalizzazione, rendendo i processi più semplici, efficienti e vicini ai bisogni reali di chi li utilizza ogni giorno.
Sorgetech è nata a Schio e ha scelto di restare a Schio. È una realtà giovane, fondata su competenze tecniche e con una visione di come la tecnologia possa essere utile: non come fine in sé, ma come risposta a problemi reali che ogni giorno rallentano il lavoro di uffici, enti e imprese. “Per noi la visita dell’assessore Bitonci è stato un momento importante – commenta l’amministratore delegato Alessandro Dalla Costa -. Avere l’opportunità di raccontare da vicino il nostro percorso e confrontarci con la Regione del Veneto conferma la direzione che stiamo seguendo: partire da Schio, costruire competenze sul territorio e metterle al servizio dell’innovazione”.

Durante l’incontro, il team di Sorgetech ha presentato la propria attività e il lavoro portato avanti su software, automazione e IA, con particolare attenzione al tema della sburocratizzazione dei processi della Pubblica Amministrazione. Non si è trattato soltanto di raccontare cosa fa l’azienda, ma di condividere una visione: usare la tecnologia come leva concreta per semplificare il rapporto tra cittadini, imprese ed enti pubblici.
“Ogni giorno ci confrontiamo con imprese ed enti che hanno bisogno di semplificare il lavoro e rendere più efficienti i processi – aggiunge Benjamin Boliche, presidente del consiglio di amministrazione di Sorgetech -. La tecnologia ha senso quando risolve problemi concreti. Ed è proprio su questo che stiamo costruendo il nostro percorso”.

Per Sorgetech, il punto di partenza resta Schio. L’obiettivo, però, è più ampio: contribuire all’innovazione della Regione del Veneto, portando soluzioni concrete dove la trasformazione digitale può generare valore reale per imprese, enti e cittadini.
Era presente anche la sindaca Cristina Marigo. “Ringrazio l’assessore Bitonci – ha detto -per la visita e i giovani imprenditori di Sorgetech per il percorso che stanno costruendo. Schio ha sempre saputo stare davanti quando si parla di sviluppo economico e capacità di innovare: lo ha fatto con l’industria, con la manifattura e oggi continua a farlo anche nel digitale. Realtà come Sorgetech sono l’esempio che questa vocazione non si è persa, ma si sta evolvendo. In questo caso, con ricadute importanti anche per la Pubblica amministrazione, che oggi non può più prescindere dall’utilizzo di strumenti innovativi per migliorare i servizi e ridurre i tempi a beneficio dei cittadini”.

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