Hantavirus: negativi i test sui ‘casi contatto’ effettuati a Milano e a Roma

Continua a crescere l’allarme hantavirus. L’attenzione resta alta anche se per quanto riguarda i casi ‘sospetti’ in Italia, il ministero della Salute informa che “gli accertamenti virologici eseguiti ieri a Milano sul turista britannico rintracciato e posto in quarantena perchè si trovava a bordo del volo Sant’Elena-Johannesburg hanno dato esito negativo. Stesso risultato, ovvero esito negativo per il test dell’accompagnatore che viaggiava con lui in Italia.
Il marittimo calabrese e la turista argentina al momento negativi. “Sono negativi anche i test effettuati sul giovane calabrese che si trova in isolamento fiduciario e sulla turista che è stata ricoverata a Messina per polmonite e che proviene da una zona endemica dell’Argentina. I campioni di entrambi sono stati analizzati allo Spallanzani di Roma”. Il ministero ricorda che “il rischio connesso al virus resta molto basso in Europa e dunque, anche in Italia”.
Il Ruolo dello Spallanzani sarà triplice: “Il primo, di riferimento per l’informazione dei colleghi medici, per dare risposte ai dubbi sui possibili casi che possono dover affrontare. Il secondo, di capacità diagnostica, per capire se un caso sospetto può essere confermato, come per i test che stiamo effettuando in questi giorni. Il terzo, di sicurezza e cura, dal momento che siamo pronti a ospitare pazienti in qualsiasi momento”. Lo ha dichiarato in un’intervista al Corriere della Sera, Emanuele Nicastri, direttore di Malattie infettive ad alta intensità di cura dell’Inmi Spallanzani di Roma che ha aggiunto: “In realtà questa infezione è nota. Gli Hantavirus sono stati scoperti durante la guerra di Corea, e questo nello specifico, l’Andes, ha una trentina di anni. Il punto è che i casi sono molto rari, quindi c’è poca ricerca scientifica. I focolai sono sempre stati limitati e localizzati in varie zone dell’Argentina. Questo della Mv Hondius potrebbe essere il più grande in assoluto. I giorni di incubazione sono 42, ma è il periodo massimo. Nella maggior parte dei casi la positività si manifesta tra il settimo e il decimo giorno”. “Per i quattro pazienti in Italia sono passate circa due settimane e da qui il rischio dovrebbe ridursi in maniera importante. Se non manifestano sintomi nei prossimi giorni, possiamo stare tranquilli” conclude Nicastri.
Ceppo del virus, in Argentina già 8 anni fa. Il ceppo che ha contagiato i passeggeri della nave da crociera Mv Hondius è lo stesso di quello rilevato in un focolaio in Argentina otto anni fa. A confermarlo sono stati i primi studi sulla sequenza genetica del virus, isolato dal paziente deceduto a Zurigo, in Svizzera.
In Francia tutti ricoverati i 22 cittadini individuati come “casi contatto” della passeggera olandese della nave da crociera MV Hondius, morta di hantavirus: all’ospedale della Pitié-Salpêtrière, gli 8 francesi che avevano preso un primo aereo il 25 aprile in partenza da Sant’Elena e diretto a Johannesburg insieme alla passeggera malata, poi deceduta. Gli altri 14 casi contatto, che hanno invece preso il volo Johannesburg-Amsterdam, sono ospitati in strutture “di diverse città della Francia”, ha precisato il ministero francese.