Masiero sbaraglia la concorrenza ed è sindaco. Male la Lega, débacle Pd

Riccardo Masiero vince al primo turno e conquista la guida della città con oltre due terzi dei voti, un risultato che va oltre ogni previsione e che ribalta gli equilibri politici nati dopo la caduta della giunta Bevilacqua. Una vittoria netta, costruita su una coalizione ampia e trasversale – Forza Italia, Fratelli d’Italia, Liga Veneto Repubblica e le civiche Assieme per Arzignano e Riccardo Masiero Sindaco – che ha trovato nel candidato un punto di sintesi dopo mesi di tensioni interne al centrodestra.

Il dato politico più evidente è la sconfitta della Lega, che con Enrico Marcigaglia si ferma sotto il 20%. Un risultato pesante per un partito che ad Arzignano aveva governato per anni e che contava sulla presenza in lista dell’ex sindaca Alessia Bevilacqua, oggi consigliera regionale.

La frattura consumata nei mesi scorsi, con lo scontro frontale tra Bevilacqua e Masiero, si è tradotta in un’emorragia di consensi che il Carroccio non è riuscito a contenere. Male anche il centrosinistra, che con Luca Lazzaroni non va oltre una modesta doppia cifra. Il Pd e le forze che lo sostenevano non sono riusciti a intercettare il voto moderato né a proporsi come alternativa credibile in una campagna elettorale dominata dalla resa dei conti interna al centrodestra. La presenza di Stefano Fracasso come capolista non è bastata a invertire una tendenza che ha visto il campo progressista rimanere ai margini della contesa.
Chiude il quadro Mauro Perozzo, candidato della lista “Nova Republica – Arzignano”, che si attesta attorno all’1%. La sua proposta civica, vicina al progetto “Resistere Veneto”, non ha trovato spazio in una competizione polarizzata, pur portando temi originali come la “scuola politica” apartitica, la valorizzazione delle tradizioni locali e misure per una città più “family friendly”.

Il voto consegna dunque ad Arzignano un verdetto inequivocabile: Masiero diventa sindaco con un mandato fortissimo, frutto di un consenso personale che ha superato le appartenenze di partito e ha capitalizzato la rottura con la precedente amministrazione. La città del Grifo esce da una fase di commissariamento e di conflitti interni con un nuovo equilibrio, tutto da costruire, ma con un vincitore che ha dimostrato di saper parlare a un elettorato ampio e trasversale. Ora si apre la partita del governo, con l’attesa composizione della nuova giunta: ricucire le fratture, ricostruire rapporti istituzionali e dare risposte a un territorio che, al di là delle dinamiche politiche, chiede stabilità e visione. Arzignano, questa volta, ha scelto senza esitazioni. Masiero, con questo risultato, non potrà permettersi di deluderla.

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