Inchiesta Calearo, il Tribunale del Riesame annulla i sequestri milionari

Sono stati annullati i sequestri preventivi – disposti dal giudice per le indagini preliminari – a carico di Massimo Calearo Ciman, dei figli Carlo Alberto ed Eugenio e di Luca Corazza, indagati dalla Procura di Vicenza nell’ambito di un’inchiesta della guardia di finanza con l’ipotesi di reato di truffa aggravata ai dani dello Stato,  bancarotta fraudolenta e malversazione di erogazioni pubbliche. Lo  scrive Il Giornale di Vicenza, annunciando la decisione del Tribunale per il Riesame di Vicenza accogliendo così i ricorsi presentati dagli avvocati Marco Dal Ben (per Calearo padre e figli) ed Enrico Ambrosetti (per Corazza), annullando il decreto di sequestro preventivo. Disposto quindi la restituzione dei beni.

La procura contesta una presunta maxifrode da 9 milioni di euro. L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Vicenza e condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria delle Fiamme Gialle vicentine, aveva portato a metà maggio al sequestro di 15 immobili, tra cui una villa di pregio con piscina, del valore stimato superiore a 2,5 milioni di euro, situata nel comprensorio dei Colli Berici, oltre a 18 terreni, 3 veicoli, quote societarie di 8 società di capitali e disponibilità finanziarie per un valore complessivo superiore ai 4 milioni di euro.

Sette complessivamente gli indagati per quei finanziamenti, assistiti da garanzia pubblica, che sarebbero stati erogati in modo illecito alla Calearo Antenne spa senza che ne avesse diritto. Ora il Tribunale del Riesame ha annullato in toto il provvedimento di sequestro preventivo, Non sono ancora note le motivazioni (saranno depositate entro 30 giorni).

Maxi frode da 9 milioni su fondi pubblici: sequestrata anche la villa sui colli

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